"Imid", l'assessore Gentile difende la struttura. Si cerca il sostituto di Minelli

Dopo le dimissioni del dirigente responsabile del centro di Campi Salentina, per alcune ipotesi di reato a suo carico, e la conferenza stampa dell'Ordine dei medici di Lecce, l'assessore regionale incontra il direttore generale della Asl, Valdo Mellone

CAMPI SALENTINA - Nubi sul futuro dell'Imid, il centro per la cura delle malattie immunomediate di Campi Salentina, diretto fino a pochi giorni fa dal dottor Mauro Minelli, dimessosi dopo le ipotesi di reato a suo carico (truffa e peculato) in un fascicolo ora nelle mani del sostituto procuratore Antonio Negro. Dopo la conferenza stampa di ieri del presidente dell'Ordine dei medici, Luigi Pepe, nella quale Regione Puglia e Asl non sono certo state risparmiate dalle critiche, l'assessore regionale alle Politiche della salute, Elena Gentile, ha incontrato oggi il direttore della Asl di Lecce, Valdo Mellone, e in serata ha diffuso una nota.

“La Regione Puglia ha deciso non da oggi di istituire nel Presidio territoriale per le cronicità di Campi Salentina un centro per la cura delle malattie immunomediate e ambiente correlate. Dunque non di un reparto ospedaliero, ma di una struttura territoriale per pazienti cronici dotata di posti letto tecnici si tratta, struttura che ha riscontrato nel solo 2012 l'accesso di mille e 600 pazienti per visite ambulatoriali e di 314 pazienti ospitati per l' osservazione necessaria in corso di terapia da carico e test allergici”.

L’esponente del governo regionale risponde poi a Luigi Pepe: “Al presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Lecce è stato prestato il massimo ascolto nella terza commissione consiliare alla quale hanno successivamente riferito sia il direttore generale dell’Asl che il dottor Minelli. Non solo, ho personalmente visitato il centro di Campi, ho ascoltato i pazienti e ho raccolto informazioni dalla direzione generale in relazione alle nostre responsabilità di governo clinico. E’ questo l'aspetto che attiene la nostra funzione”.

Il commento di Elena Gentile si sposta poi sull’aspetto giudiziario della storia: “L’altra vicenda attiene il profilo della responsabilità personale del dottor Minelli nei confronti del quale pare sia in corso una indagine della magistratura sulla sua attività libero professionale. A tal proposito siamo certi che gli organi inquirenti faranno rapidamente luce sulla vicenda. Lo stesso professionista ha inteso rescindere il contratto di lavoro sottoscritto con l'azienda. Dunque la Regione non ha interrotto l'esperienza clinica del centro, ma intende sollecitare la direzione generale ad attivarsi perché la stessa esperienza possa continuare a garantire risposte ai pazienti che hanno scelto di essere curati nel contesto di quella esperienza clinico scientifica”. In pratica, si deve ora reperire una figura in grado di svolgere la funzione di responsabile del centro di Campi Salentina.

I commenti del mondo politico regionale.

Sulla vicenda è intervenuto con un'interrogazione urgente alla Gentila il consigliere Antonio Buccoliero, che, pur chiarendo di non conoscere quanto contestato al professionista, ritiene che sia compito della Procura "indagare anche sui mandanti delle accuse per evidenziare le possibili mire nascoste".

"Sono anche certo di quanto il dottor Minelli - sostiene Buccoliero - ha fatto per i tanti ammalati, che hanno trovato soluzioni a tantissime patologie che nessun centro ospedaliero ha saputo garantire. Il centro Imid ha dato lustro alla terra del Salento e a Campi Salentina; risposte agli ammalati, umanità e accoglienza a gente che soffre. Ha prodotto economie significative per l'Asl di Lecce con una mobilità attiva che non ha eguali". Buccoliero dichaira di trovare anomala la modalità dell'Ordine dei medici di procedere con "tonanti conferenze stampa: "Proprio questa modalità - chiarisce - lascia da pensare sugli eventuali, possibili interessi che muovono un ordine autoreferenziale".

Dopo aver pertanto espresso solidarietà a Minelli, Buccoliero, preoccupato delle sorti del centro di Campi Salentina, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta all’assessore regionale alle Politiche della salute, Elena Gentile, per chiedere "quali azioni urgenti e improcrastinabili intenda intraprendere la Regione Puglia per continuare a garantire la sopravvivenza di un Centro, che ha assicurato, fino ad oggi, la possibilità di una vita decorosa a tante persone affette da malattie immunomediate e provenienti da ogni parte d’Italia".

Sulla vicenda, ha preso la parola anche Saverio Congedo, consigliere regionale del Pdl: “Con tutte le riserve del caso a partire dalla doverosa presunzione d’innocenza, non c’è dubbio che gli ultimi sviluppi della vicenda-Imid impongano che se ne faccia chiarezza anche da parte della Regione e segnatamente del consiglio regionale. Essendosene già occupata la Commissione sanità evidentemente senza i dovuti prosiegui ad opera del governo regionale, non si può non sollecitare un ritorno della inquietante questione nella stessa sede e cioè in Commissione, sperando che questa volta non sia inutile. In testa ad ogni nostro interesse deve comunque restare la tutela dei diritti dei pazienti”.

Andrea Caroppo, altro membro del consiglio regionale, sottolinea i "forti dubbi" suscitati nella vicenda dal "comportamento anche della Direzione generale della Asl di Lecce, che sull’argomento era stata ampiamente allertata senza alcun apprezzabile riscontro": "Chi scrive - precisa - aveva raccolto, a differenza di altri, la denunzia dell’ordine dei medici di Lecce, ottenendo sull’argomento l’attenzione della commissione consiliare competente, purtroppo svanita anch’essa nel nulla".

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"Adesso - conclude - occorre che la Commissione torni ad occuparsene ed a coinvolgere anch’essa, per la sua parte, gli organi giudiziari ed ispettivi competenti, ed in particolare il Nucleo investigativo regionale (Nir), anche al fine di verificare eventuali, ulteriori responsabilità. Ed eventualmente di sgombrare il campo da inevitabili sospetti”.

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