Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Impasse Sanitaservice. I dipendenti verso lo sciopero regionale

L’astensione è stata indetta per domani dal sindacato Usb, con annessa manifestazione presso la sede della giunta regionale. I lavoratori leccesi, in attesa del passaggio al full time, si sentono ‘discriminati’ e chiedono la modifica delle linee guida regionali

L'immagine di una vecchia manifestazione

LECCE – Modifica delle linee guida regionali in materia di sanità e relative soprattutto alle società in house della Regione Puglia. Ma anche il passaggio al full time per tutti i dipendenti di Sanitaservice, a partire da quella leccese. Sono questi i due temi ‘caldi’ della protesta che procede, ininterrotta, dal mese di luglio e che ha portato all’occupazione della palazzina di via Miglietta, sede della direzione generale della Asl di Lecce. Al netto di tutte le promesse tradite e degli impegni delle istituzioni, puntualmente disattesi, ora i lavoratori hanno deciso di alzare il tiro. E' stato proclamato per domani, infatti, lo sciopero regionale di tutti i dipendenti delle Sanitaservice pugliesi con annesso presidio di protesta presso il lungomare Nazario Sauro, a Bari, dove ha sede la giunta guidata da Nichi Vendola. 

L’astensione dal servizio è stata indetta, in particolare, per dare rilievo alla particolare situazione in cui versano i dipendenti della società in house salentina: oltre 500 lavoratori, infatti, attendono il passaggio al tempo pieno e si sentono discriminati rispetto ai colleghi delle aziende gemelle regionali. In più i dipendenti del servizio informatico rischiano di vedere il loro servizio affidato nuovamente all'esterno, a partire dal mese di marzo 2015,  per effetto delle linee guida approvate il 3 dicembre 2013 dal governo di via Capruzzi. Questo presunto ritorno al passato, ribadiscono i referenti del sindacato Usb, non ha ragion d’essere almeno sul piano economico, giacché il percorso di internalizzazione dei servizi ha determinato un risparmio annuo di un milione e 800 mila euro.  

Queste annose problematiche sono già state affrontate nel corso di un incontro convocato dalla direzione generale della Asl di Lecce che si è rivelato però, ancora una volta,  di tipo interlocutorio. Ed è per questa ragione che Usb ha già registrato un’altissima adesione allo sciopero di domani cui parteciperanno i lavoratori provenienti da ogni provincia pugliese, compresa la folta delegazione di Lecce.

“Con la prima elezione di Nichi Vendola a presidente della Regione, molti pugliesi si riconobbero nel suo programma elettorale che prevedeva una vera e propria rivoluzione nella gestione dei servizi di competenza dell’ente ed una lotta senza quartiere alla precarietà e alla cattiva gestione dei servizi sanitari – spiega il coordinatore regionale Usb, Santo Mangia- . Cosa che puntualmente avvenne grazie all’internalizzazione di quei servizi che negli ultimi dieci anni erano stati dati in gestione a privati, con gravi conseguenze non solo per i diritti e la dignità dei lavoratori ma, soprattutto, per quel malaffare che si era generato nella loro gestione”.

“Oggi, però, sotto la pressione lobbistica delle grandi centrali cooperative si sta cercando di tornare indietro rispetto ad un percorso che ha portato ad ottenere maggiori diritti per i dipendenti, migliorando la qualità del servizio e determinando un risparmio milionario” aggiunge il sindacalista che attribuisce a molti esponenti politici la responsabilità di questo passo indietro.

“ Elena Gentile attualmente deputata europea, ex assessore regionale, ha preferito mettere la firma e far approvare in giunta regionale quelle linee guida che danno la possibilità di smantellare le società in house – spiega Mangia -. Il presidente Vendola, poi, non ha avuto il coraggio di difendere un principio di crescita dei lavoratori e di espulsione del malaffare dalla Sanità, mentre alcuni direttori generali ed amministratori unici delle società sembrano schiavi delle lobby sindacali. A questi chiediamo uno scatto d’orgoglio e le dimissioni poiché non hanno il coraggio di valutare e prendere decisioni in modo autonomo”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Impasse Sanitaservice. I dipendenti verso lo sciopero regionale

LeccePrima è in caricamento