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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica Palmariggi

“Deciso impatto visivo”: Consiglio di Stato boccia impianto eolico

I giudici amministrativi ribaltano la sentenza del Tar Lecce, accogliendo le ragioni del Ministero per i beni culturali, relative all'impatto percettibile a lunga distanza di tre aerogeneratori di 67 metri nel territorio otrantino

PALMARIGGI – Il Consiglio di Stato boccia l’ennesimo impianto eolico sul territorio salentino, riconoscendo nel progetto ricadente sul territorio tra Palmariggi e Giurdignano un impatto visivo evidente. I giudici amministrativi romani hanno accolto le istanze del Ministero per i beni culturali, con il supporto di Italia Nostra, nel ricorso contro la sentenza del Tar Lecce, che aveva, invece, dato ragione alla società proponente, la s.r.l. Spes.

Nello specifico, si prevedeva la realizzazione sul territorio di Palmariggi, in un’area confinante con Giurdignano, di tre aerogeneratori dell’altezza di 67 metri. Nella conferenza dei servizi dell’11 aprile 2005, presso l’assessorato regionale allo sviluppo economico, la Soprintendenza aveva espresso parere contrario al progetto, motivando il proprio dissenso dal contrasto dell’impianto con le normative di tutela del piano urbanistico territoriale tematico “paesaggio” (P.u.t.t./p) della Regione Puglia.

Contro la posizione della Soprintendenza, risultata rilevante ai fini del giudizio negativo della Regione, la Spes aveva presentato ricorso al Tar, ottenendo il riconoscimento delle proprie ragioni; ma il Consiglio di Stato ha ribaltato ogni precedente valutazione, sottolineando la fondatezza dell’appello della Soprintendenza al primo grado, soprattutto nel merito.  

I giudici, infatti, hanno rilevato come “la presenza permanente sul territorio dei ‘topoi’ non solo ‘fuori scala’ ma anche alieni sia ai caratteri ambientali del territorio sia alle strutture e/o infrastrutture antropiche” avrebbe realizzato un “deciso impatto, percettibile da lunga distanza, anche dal mare alla libera fruizione dei valori morfologici dell’entroterra otrantino”. E c’è chi si augura che questo risultato possa influire su un altro progetto ancora più discusso, che riguarda lo stesso territorio, in un’area confinante con Giuggianello, vero epicentro del “caso”, quello dell’eolico a ridosso della Collina dei Fanciulli e delle Ninfe.

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