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Alternativo a Masseria Ghetta

Impianto di compostaggio: anticipata via lettera l'ipotesi di un altro sito

Il sindaco di Arnesano ha scritto alla Regione per candidare un terreno di 11 ettari, di proprietà del suo Comune, ma tutto nel territorio del capoluogo, come alternativa a Masseria Ghetta

ARNESANO - In alternativa al sito di Masseria Ghetta, proposto dal Comune di Lecce per la realizzazione di un impianto pubblico di compostaggio il sindaco di Arnesano, Emanuele Solazzo ha avanzato la proposta di un fondo di 11 ettari, il Sementello, di proprietà del Comune di Arnesano ma sito nel feudo di Lecce (tra la statale 7 ter e la Lecce-Villa Convento).

La manifestazione di disponibilità è stata trasmessa via lettera all'assessora regionale all'Ambiente, Anna Grazia Maraschio, al direttore generale dell'Agenzia regionale dei rifiuti (Ager), Gianfranco Grandaliano, e al primo cittadino del capoluogo. In questo modo Solazzo, la cui proposta è stata fatta propria dall'Aro 3 (Porto Cesareo, Veglie, Arnesano, Copertino, Lequile, Leverano, Monteroni di Lecce, Arnesano) ed è sostenuta anche dall'Aro 1 (Surbo, Guagnano, Trepuzzi, Novoli, Squinzamo, Campi Salentina), offre una sponda ai suoi colleghi di Surbo e Trepuzzi che si erano opposti alla candidatura formalizzata da tempo da Lecce: per quanto ricadente nel territorio della città, il timore degli amministratori dell'hinterland è che la presenza dell'impianto sia incompatibile con la riqualificazione in senso turistico dell'area che interesse le loro comunità.

Nella lettera si accenna anche allo studio di fattibilità tecnica ed economica: il sito proposto sarebbe di tipo integrato anaerobico-aerobico per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani e produzione di biometano e compost a servizio dei comuni dei due Aro e “almeno in parte” del Comune di Lecce. E proprio quest'ultima specificazione fa sorgere una prima oggettiva perplessità: si candida una localizzazione su territorio di Lecce, interamente a disposizione di una quindicina di comuni, ma solo parzialmente a servizio della frazione raccolta nel capoluogo. 

Il canale di finanziamento individuato, così come quello del progetto per Masseria Ghetta, è un avviso pubblico del ministero della Transizione ecologica che attinge a fondi del Pnrr, con la previsione di massimo 40 milioni di euro a progetto. La scadenza per le candidature è stata prorogata al 16 marzo, data oramai prossima e inoltre sarebbe tutta da verificare da parte di Ager, che è il soggetto abilitato a validare le proposte, la congruenza del progetto di Sementello con i criteri per la localizzazione di questo tipo di impianti fissato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti.

Il consigliere leghista Gianni De Blasi è convinto che questa opzione sia nell'interesse della comunità salentina: “I progetti vanno inseriti nella piattaforma del Mite entro il 16 marzo, e andrebbe quindi eventualmente ritirato quello divisivo di Masseria Ghetta. Mancano poche ore ma mi risulta che nella pec inviata ad Ager vi sia tutta la documentazione necessaria per valutare. In queste settimane abbiamo sempre sentito dire che bisognava fare proposte se non si voleva realizzare lì l’impianto di compostaggio. La proposta adesso c’è, soprattutto grazie ad amministratori seri che non hanno pensato solo al proprio orticello di elettorato".

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