Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

In Piazza San Giorgio tornano le luminarie, l'opposizione: "Qualcosa non torna"

L'amministrazione a Melpignano le aveva eliminate a Natale per evitare "inutili sprechi" e per fare beneficenza: in prossimità della taranta ecco le luci di Mimmo Paladino. Ma la minoranza chiede: "Perché a dicembre no ed ora sì?"

La piazza illuminata

MELPIGNANO - L'attesa per l'evento conclusivo della Notte della Taranta con il concerto finale della rassegna, sabato prossimo, a Melpignano, non è l'unico tema possibile, nella piccola comunità salentina. Le aspettative e le suggestioni musicali, legate alla cultura popolare, infatti, si stanno accompagnando ad altre questioni legate ai costi e alle "spese" che il grande appuntamento muove.

A far discutere, nella realtà grika, però, in questi giorni, non sono tanto i numeri del concertone, quanto sulle suggestive luminarie di Mimmo Paladino in piazza San Giorgio, che durante la settimana che accompagna all'evento clou della Notte della Taranta saranno accese quotidianamente.

Il gruppo "Melpignano al centro", pur sottolineando la particolarità delle luminarie, sui social stigmatizza una "incoerenza" dell'amministrazione comunale, evidenziando come nelle festività natalizie si sia puntato all'eliminazione di ogni tipo di addobbo, per evitare "inutili sprechi" e "fare della beneficenza". Una scelta, all'epoca, peraltro condivisa per via della crisi economica e nell'idea di dare un "segnale" di austerità.

Dal gruppo di opposizione si chiedono che cosa sia cambiato nella "logica" amministrativa e se le luminarie artistiche non rappresentino oggi un "inutile spreco" come lo erano a Natale. Il commento affidato ai social è semplice: "Qualcosa non torna".

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