In porto il consiglio on line: bilancio ok, ma Fasano boccia numeri e tasse

Minerva: “Situazione difficile, ma conti e opere pubbliche sono a posto”. Respinta mozione sull’appalto rifiuti blindato da parere legale. Per Gallipoli Futura troppe “incongruenze” su conteggi, programmi e rifiuti

GALLIPOLI - Va in porto il primo consiglio comunale dell’era Covid a Gallipoli con la seduta svolta martedì scorso interamente in video conferenza come stabilito dal recente regolamento disposto in conferenza dei capogruppo e dal presidente dell’assise Rosario Solidoro. Non è stata accolta invece la sollecitazione dei consiglieri di Gallipoli Futura per lo svolgimento della seduta “in presenza” in una palestra o nell’oratorio di San Lazzaro. Così come è rimasta al palo la mozione con la richiesta di revoca del contratto di appalto del raggruppamento d’imprese della nettezza urbana, la Gial Plast e Colombo Biagio srl, avanzata sempre dal gruppo di Gallipoli Futura e dall’ex consigliere dimissionario Sandro Quintana.

Forte di un parere legale a corredo la maggioranza di governo ha blindato la sua decisione di non procedere con eventuali revoche o risoluzioni contrattuali che potrebbero esporre l’ente a notevoli richieste di risarcimento danni, pur nella consapevolezza della necessità di rimodulare lo svolgimento di alcuni servizi carenti e il nodo del reintegro dei lavoratori licenziati e non ancora reintegrati dopo il contenzioso giudiziario per la nota vicenda dell’interdizione antimafia e delle pregresse condanne penali di alcuni operatori che hanno ormai pagato il loro conto con la giustizia.           

“Ancora una volta sui grandi temi come quello della nettezza urbana il sindaco Minerva e questa maggioranza preferiscono evitare di affrontare la questione fisicamente” la chiosa del capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano. Tra i numerosi punti affrontati all’ordine del giorno si è provveduto all’approvazione del bilancio di previsione del 2020 e al relativo piano delle opere pubbliche, oltre al via libera ad alcuni regolamenti. La seduta si è aperta con la surroga del consigliere comunale dimissionario Sandro Quintana con il consigliere Antonio Barba di Forza Italia. Dopo aver trattato in un lungo excursus le iniziative intraprese nella fase emergenziale, il sindaco Stefano Minerva ha fatto il punto anche sulle previsioni del nuovo bilancio.

“Siamo riusciti a chiudere per il quarto anno consecutivo, un bilancio in positivo, nonostante la scommessa di qualcuno sulla nostra caduta entro il primo anno di amministrazione. Per quattro anni abbiamo lavorato sodo e ora stiamo raccogliendo i frutti: strade asfaltate, finanziamenti ottenuti e una serie di migliorie. D’altro canto, quello di oggi è un bilancio particolare perché non contempla entrate al pari degli altri anni. Riguardo al turismo, non posso negare il mio dispiacere per ciò che sta accadendo, ma Gallipoli saprà reagire: sicuramente non avremo i numeri degli altri anni, ma se il trend dei contagi seguirà l’attuale linea, mi auguro che per agosto potremmo avere ottimi risultati. Questo consiglio ci permette dunque di mettere dei punti fermi per quel ritorno alla normalità tanto atteso” conclude il primo cittadino, “in ultimo, abbiamo respinto la mozione sulla nettezza urbana, pur condividendo il pensiero che alcuni servizi non siano gestiti al meglio, per il parere negativo sulla delibera dei dirigenti e il parere legale contrario, questo a tutela della città per evitare cause milionarie che si riverserebbero sulle tasche dei cittadini”.

Quest’ultima mozione era quella che sempre il gruppo di Gallipoli Futura e l’ex consigliere Sandro Quintana avevano presentato nei mesi scorsi (dopo che anche una interrogazione mai affrontata in consiglio è stata trasformata in mozione) con la quale era stata chiesta la risoluzione del contratto d’appalto con la ditta di igiene urbana. I consiglieri Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, dopo avere motivato una serie di “macroscopiche” incongruenze nelle delibere di approvazione del consuntivo e del bilancio di previsione, ritenuto “privo di valutazione oggettiva delle cose e monco di ogni pur minima programmazione di sviluppo”, hanno presentato anche una ulteriore interrogazione urgente per capire le ragioni della modifica del regolamento Tari avrebbe potuto ridurre fortemente la tariffa della nettezza  urbana a carico delle famiglie bisognose sulla base dell’Isee            

Fasano: “Si accumulano debiti. Sui rifiuti parere lampo”  

Si continua asetticamente a riconoscere debiti fuori bilancio dimenticando, e mi rivolgo ad assessori, sindaco, consiglieri e segretario comunale, che potrebbero esistere responsabilità contabili ed altro anche abbastanza serie” ha lamentato a più riprese il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano analizzando in lungo e in largo tutte le “pecche” della rendicontazione consuntiva del bilancio, passando alle previsioni “poco lungimiranti”, al nodo tassazione e opere pubbliche, al disapprovazione del piano delle alienazioni.

Ma il colpo di teatro è stato quello sfoderato ancora una volta sul nodo rifiuti e sull’appalto di igiene urbana con il quale, secondo Fasano, l’amministrazione è riuscita a bollare la mozione con la quale si chiedeva la revoca del contratto con un costosissimo parere legale giunto a poche ore dalla seduta virtuale del consiglio. “All’ultimo punto all’ordine del giorno è stata discussa la mozione presentata nel dicembre scorso dal nostro gruppo consiliare e dal consigliere, ormai dimissionario Quintana, riguardante la possibilità di dare mandato al dirigente di valutare la risoluzione del contratto d’appalto della nettezza urbana per gravi inadempienze” spiega Fasano, “il sindaco ha voluto chiedere un parere legale, ed il 23 maggio, dopo ben cinque mesi dalla presentazione e a soli due giorni dal consiglio, ha inviato formale richiesta all’avvocato Domenico Mastrolia, il quale ha fatto pervenire in appena 48 ore, sabato e  domenica compresi, a pochissime ore dal consiglio comunale, quanto a lui richiesto”.

“Il dirigente preposto subito dopo il consiglio” accusa il consigliere, “ha emesso la determina di impegno di spesa di 2.500 euro come compenso per i servizi già resi dal professionista.  L’impegno di spesa deve  precedere e non seguire l’incarico. Ecco come nascono i debiti fuori bilancio, chiedendo servizi senza aver preventivamente impegnato le somme necessarie”.

Minerva: “Abbiamo retto l’urto dell’emergenza”

“Questo bilancio è stato costruito con tanti sacrifici, il Covid-19 ci ha trascinato in un’emergenza globale, per questo motivo abbiamo ritenuto fondamentale, prima di ogni cosa, guardare al bene della città” il commento del sindaco Minerva, “abbiamo messo in campo una serie di azioni, è sotto gli occhi di tutti la straordinaria rete solidale che ha permesso a chi era in difficoltà di andare avanti. A discapito di una serie di scelte orientate in altre direzioni, ci siamo resi conto che potevamo fare di più e abbiamo deciso di percorrere questa via. Per questo motivo abbiamo aiutato, prima mille  e poi altre mille e 700 famiglie nella seconda tranche con i buoni spesa”.

“Inoltre, grazie anche all’aiuto prezioso di due realtà del territorio quali l’associazione Paolo Pinto Gallipoli e all’associazione Commercianti e Imprenditori di Gallipoli, e ai tanti volontari sono stati distribuiti ben diecimila pacchi alimentari come può documentare questo bilancio” prosegue il primo cittadino, “abbiamo fatto di tutto per venire incontro ai cittadini e anticipare, negli obiettivi, il Governo. Abbiamo fin da subito bloccato la tassa di soggiorno, sospeso i tributi delle attività: quando ancora si pensava come affrontare questo periodo incerto, noi avevamo già deciso cosa fare. La nostra, in questo momento, è una mano tesa alle attività commerciali, condivisa con gli stessi protagonisti. Ho tenuto, insieme al presidente dell’associazione commercianti Matteo Spada, un incontro con il ministro Francesco Boccia al quale abbiamo chiesto gli aiuti alle attività in difficoltà”.

“Si parla sempre di quello che accade negli altri comuni” conclude Minerva, “ma pochi sanno che alcuni di essi ora sono in default, un rischio che anche il Comune di Gallipoli poteva correre ma che ha avuto la lungimiranza di saper affrontare nei giusti tempi”.

Opere pubbliche: basolato, scuole, pista ciclabile   

Sulle opere pubbliche, il bilancio 2020 approvato porta in dote il recupero del basolato del centro storico (per un impegno di spesa di 1 milione e 500 mila euro), gli interventi di rigenerazione urbana (per 2milioni e 100 mila euro), l’adeguamento e la riqualificazione della scuola Santa Chiara (per 1 milione e 500 mila euro), l’infrastrutturazione del porto peschereccio (per 700 mila euro), la riqualificazione dell’illuminazione della spiaggia della Purità (50 mila euro), la riqualificazione del Teatro Garibaldi (95 mila euro), il ripristino del lungomared ella Giudecca (60 mila euro).

E ancora il piano della opere pubbliche annovera anche la riqualificazione della fontana del Delfino, la scuola di via Gorizia, l’efficientamento energetico dell’ex caserma dei carabinieri, l’efficientamento energetico della scuola di via Milano, la ristrutturazione del Polo scolastico di via Spoleto, la realizzazione della pista ciclabile, il risanamento igienico del canile comunale. Tra le spese previste anche la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, ovvero altri due lotti a quelli già realizzati e a quello in partenza, il potenziamento dei mezzi di polizia locale, la manutenzione delle opere portuali. L’arredo urbano e il sistema di videosorveglianza, il parco di via Firenze e la tutela dei disabili e delle fasce più deboli con nuovi centri polivalenti per anziani e giovani.

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