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Incendi estivi, i tagli ai finanziamenti fanno paura e la protesta si allarga

Dopo l'allarme della Cisl, oggi sul caso anche Conapo e M5s. Il rischio è di una semi-paralisi anche nelle urgenze

LECCE – Il primo allarme era stato lanciato nei giorni scorsi dalla Cisl, che ha paventato un rischio serio per la sicurezza, specie in estate, dovuto al possibile taglio di 700mila euro di risorse messe a disposizione della Regione per drenare l’emergenza incendi. Ora la protesta, è davvero il caso di dire, si sta infiammando sempre di più. Ed entrano di petto anche il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, Conapo, e il Movimento 5 stelle regionale.

Gianni Cacciatore e Giancarlo Capoccia, rispettivamente segretario regionale e provinciale del Conapo, stigmatizzano oggi il rischio di una diminuzione di quasi il 60 per cento delle risorse regionali disposizione dei vigili del fuoco e ricordano: “Naturalmente il numero degli incendi non diminuirà e sarà necessario fare comunque fronte alle richieste di intervento che giungeranno dai cittadini”.

Se le avvisaglie di un’estate rovente si sono già avute negli ultimi giorni (solo per restare nel Salento, si sono verificati roghi di vaste proporzioni a Lido Conchiglie, San Foca e Torre Chianca) si prospetta da giugno in poi un carico di lavoro aggiuntivo che secondo il Conapo “andrà a gravare sull’apparato di soccorso pubblico ordinario, ponendolo in grave crisi”. A questo si aggiunge il timore di ritardi nelle risposte alle richieste di soccorso. “Le squadre impegnate nello spegnimento degli incendi nei boschi, in assenza di quelle dedicate, avranno bisogno di disimpegnarsi per poi spostarsi sulle chiamate più urgenti e ciò richiederà tempo”, spiega il sindacato autonomo dei pompieri.

“Con i fondi attualmente stanziati, il servizio dei vigili del fuoco non solo sarà dimezzato – aggiungono dal Conapo -, ma terminerà il 13 di agosto”. “E naturalmente – proseguono i due segretari con una punta di amaro sarcasmo - gli incendi non seguiranno il piano degli stanziamenti”.

photo_2016-05-18_12-29-02-2Nei giorni scorsi il sindacato, ha inviato alle massime autorità regionali competenti un appello per evitare che questo quadro diventi realtà, inficiando un apparato già provato di suo da anni. Cacciatore e Capoccia hanno anche incontrato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e in seguito il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che è stato a Lecce sabato. Emiliano, a quanto pare, avrebbe confermato il tentativo della Regione di incrementare lo stanziamento di 500mila euro. “Si tratta di un primo passo – dicono i segretari - che, seppur certamente insufficiente, costituisce un segnale positivo”.

Al ministro Alfano, il Conapo ha invece segnalato le principali problematiche regionali. Fra queste rientrano la criticità dovuta agli incendi nella vegetazione, ma anche la necessità di incrementare le risorse. Per quanto riguarda l’ordine pubblico, questo è stato già fatto con il protocollo che il ministro ha sottoscritto sabato in Prefettura. Per i vigili del fuoco, invece, i problemi restano.

“In questo senso – dicono Cacciatore e Capoccia - abbiamo sottolineato che il Dipartimento dei vigili del fuoco deve provvedere, esattamente come Dipartimento della pubblica sicurezza, a incrementare le risorse nel periodo estivo, adeguandole alle esigenze e non a tagliarle linearmente, come fatto fino ad ora”.

Vi è poi l’esigenza, avvertita come impellente, di portare a termine la realizzazione del servizio di elisoccorso tecnico sanitario regionale, che dovrebbe nascere da un accordo fra vigili del fuoco e Regione Puglia. Al momento, l’iter sta andando a rilento per motivi poco chiari. Infine, argomento di rilievo, è anche quello di scongiurare la chiusura del Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Brindisi, viste le caratteristiche dell’area (che comprende anche il Leccese) in cui opera questa struttura di soccorso.

Contro il taglio ai fondi si scagliano anche gli otto consiglieri regionali del M5s: “Se la bozza di convenzione redatta dalla Regione dovesse essere approvata così com’è sarebbe un disastro”. Il timore è che per tutto il territorio regionale vi siano solo cinque squadre composte da altrettante unità e dotate di uno o due mezzi massimo. “Una squadra per provincia e considerando Bari e Bat come unicum”, spiegano i consiglieri, facendo dunque riferimento alla convenzione tra la Regione e il ministero dell’Interno per la campagna “Antincendi boschivi 2016”, rinnovata come ogni anno per il periodo dal 15 giugno al 15 settembre.

Lo scorso anno si toccava il milione di euro, in quello in corso si arriva alla metà. “La vastità del territorio pugliese, senza contare il caldo estivo e l’incuria di molte zone boschive e urbane - proseguono i cinquestelle - non consente questa ratio di riduzione tanto drastica”.

Gruppo_Consiglieri_M5S_Puglia (2)-2“Il personale – dicono ancora - è costretto già a operare con carenza di mezzi e a turni estenuanti, anche oltre le 12 ore, con tutti i rischi che ne conseguono, addirittura aspettando il pagamento dell’anno della campagna Aib 2015”. 

Ma i 5 stelle puntano i riflettori anche sulla prevenzione agli incendi. Lo scorso marzo il presidente Emiliano ha emanato il decreto numero 118/2016, propedeutico alla campagna Aib, che prevede divieti e prescrizioni sia per gli enti pubblici, per quelli privati in materia di prevenzione degli incendi.

“Soprattutto ci preme sottolineare - dichiarano i consiglieri 5 stelle - che tale decreto prevede sanzioni salate per quegli enti pubblici, tra cui Comuni, Province, consorzi di bonifica, ferrovie, Anas e Aqp, che non avranno provveduto entro il 15 giugno alla pulizia degli assi viari di rispettiva competenza da rovi, vegetazione secca rifiuti e tutto ciò che è infiammabile”. 

L’auspicio è di un controllo ferreo. Ricordando anche ai cittadini di fare la propria parte, non abbandonando rifiuti e non facendo uso improprio di materiale infiammabile.

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