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Lunedì, 27 Giugno 2022
Gestione delle case popolari

Perrone sull'archiviazione: “Ho atteso sei anni con la coscienza a posto”

I pubblici ministeri non hanno trovato elementi tali da sostenere l'accusa in giudizio. All'ex sindaco era contestato l'abuso d'ufficio per l'assegnazione di due immobili

LECCE - L'ex sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha commentato l'archiviazione della sua posizione nell'ambito dell'inchiesta bis sulla gestione delle case popolari: ?Le indagini hanno finalmente chiarito che non assegnai due alloggi ad altrettante donne prive di requisiti, come recitava l?accusa?.

A Perrone era contestato, in concorso con altri, l'abuso d'ufficio in relazione a due delibere, del maggio del 2013, per l'assegnazione di due immobili precedentemente confiscati alla criminalità organizzata. I pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci hanno chiesto e ottenuto l'archiviazione dalla giudice Alessandra Sermarini: nei confronti di Perrone è stata ravvisata l'insussistenza di elementi tali da sostenere l'accusa in giudizio.

?In questi sei anni - ha spiegato - ho atteso con serenità e pazienza l?esito dell?indagine. Ho atteso con la coscienza a posto e con il massimo rispetto per il lavoro degli inquirenti. Mi fa piacere, ovviamente, che oggi questa decisione sgombri il campo dai dubbi sul mio conto che inevitabilmente l?accusa può aver generato, soprattutto tra chi non brilla per garantismo?.

L'ex primo cittadino (dal 2007 al 2017) ricorda anche quanto possa essere insidiosa la vita dell'amministratore pubblico: ?Non sono il primo e non sarò l?ultimo. Capita a chi ha responsabilità amministrative. Chi fa o ha fatto l?amministratore pubblico, infatti, sa quanto si sia esposti a un rischio di questo tipo. Che è quello di finire in un?inchiesta e avere per anni una spada di Damocle sulla testa, con pesanti ripercussioni di tipo politico o personale. Nel mio caso, sei lunghi anni. Non è poco e non è giusto, ma tant?è.  La cosa più importante, comunque, non sono i contraccolpi con cui ho fatto i conti, ma quella di aver fatto chiarezza sul mio comportamento. Accetto ovviamente che si discuta di me come un sindaco bravo o meno bravo, ma non come un sindaco che abbia rispettato le regole oppure no?.

Oltre a quella di Perrone è stata archiviata anche la posizione di Adriana Poli Bortone, sindaca nelle due precedenti consiliature, perché troppo remote o comunque coperte dalla prescrizione già al momento dell'avvio delle indagini.

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