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Bonifici accreditati oltre il termine della notifica, nessuna soluzione nell'incontro con le banche

La patata bollente è stata girata alla Corte dei Conti e al ministero delle Finanze mentre a quello dell'Interno sono rivolte due interrogazioni: continua a far discutere la questione che interessa centinaia di cittadini multati nel 2013 e 2014

LECCE - C'è l'interrogazione dei deputati Pd Salvatore Capone e quella del vicesegretario dell'Udc, Giuseppe De Mita, sollecitato dal consigliere comunale Luigi Melica. Entrambe hanno come destinatario il ministero dell'Interno.

Poi c'è il quesito che investirà la Corte dei Conti e anche il ministero dell'Economia e delle Finanze, che amministrazione comunale, banche e associazione dei consumatori hanno deciso di inviare dopo una riunione infruttuosa avvenuta oggi.

Oggetto dei mille dubbi la questione relativa al momento in cui, il cittadino trasgressore che paga una multa con bonifico, è liberato dalle sue obbligazioni: quando dispone il bonifico o quando la somma viene effettivamente accreditata? In realtà alla domanda ha già risposto il Mef, in aprile.

Sono molti i conducenti interessati dalla questione, altrettanti quanti sono quelli che si sono visti recapitare una letterina dal comando di polizia locale con la richiesta di una cospiscua integrazione di quanto già versato dovuto al ritardo nel primo pagamento per contravvenzioni relative al 2013 e al 2014.

La vicenda ha scatenato la bagarre politica perché per l'opposizione consiliare non si può ignorare la buona fede di chi ha comunque disposto il pagamento entro il termine indicato: il quinto giorno dalla notifica in caso di accesso allo sconto del 30 per cento (oppure entro il sessantesimo). Ma per la polizia locale, e per il governo cittadino, non ci sono molte scuse da accampare: si possono sì annullare alcune richieste di pagamento, ma solo quelle antecedenti alla dicitura, peraltro piuttosto astrusa, introdotta a febbraio sulle notifiche. La postilla dovrebbe infatti chiarire che il pagamento deve essere effettuato in maniera tale che l'accredito sul conto del beneficiario deve essere effettuato entro la scadenza di legge.

Quanto concordato oggi nell'incontro tra le parti, rischia tra l'altro di congelare la discussione in programma lunedì in consiglio comunale.

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