Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

Barbanente sugli alloggi popolari: “La morosità colpevole è inaccettabile”

L'assessore regionale con delega all'edilizia residenziale pubblica a Lecce per un incontro organizzato dal Pd. Nel disegno di legge regionale di prossima approvazione, ribadita la contrarietà alla sanatoria per le occupazioni abusive

Fabrizio Marra, Loredana Capone e Angela Barbanente.

LECCE – Per risolvere l’emergenza abitativa è necessario un lavoro ordinario fatto secondo le regole. A partire dalla pubblicazioni di graduatorie aggiornate che tengano conto dei cambiamenti possibili – ad esempio quelli di reddito o di composizione di nucleo familiare – nel corso degli anni. Non è un caso che Angela Barbanente, assessore regionale con delega all’Edilizia residenziale pubblica, abbia sollevato il tema della lentezza della macchina amministrativa proprio a Lecce, dove solo nei mesi scorsi è stata ufficializzata la lista degli aventi diritto dopo oltre un decennio di attesa.

E’ chiaro, ha spiegato l’assessore, che in mancanza di tempi e regole certe si faccia strada la tendenza all’arbitrio e alla sopraffazione, come avvenuto a Bari dove intere zone popolari sono accessibili solo col placet della criminalità. Ma le altre città non è che stiano molto meglio e del resto è nei fatti che la procura di Lecce ha aperto un fascicolo per vederci chiaro su alcuni passaggi, a suo tempo oggetto anche di esposti.

Angela Barbanente , intervenuta nel tardo pomeriggio ad un’iniziativa del Partito democratico leccese – con lei il segretario cittadino, Fabrizio Marra e l’assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone –,ha sottolineato più volte un concetto: essere assegnatario di un alloggio popolare significa godere di un privilegio negato ad altri. Perché nelle more delle nuove graduatorie, ed in carenza di alloggi, altre persone che ne hanno necessità sono costrette a ricorrere al libero mercato a suon di centinaia di euro al mese per abitazioni magari al limite dell’agibilità. E sulla disponibilità di nuove case, Barbanente ha invitato i comuni ad adottare un Piano casa, valorizzando il ruolo dello Iacp, trasformato in agenzia e quindi in soggetto economico pubblico con grande autonomia.

Sull’altra grande questione, quella della morosità, che a Lecce ricorre con una certa frequenza nelle cronache cittadine, Angela Barbanente ha ricordato come in Puglia il canone medio sia da anni intorno ai 60 euro per le fasce medie di assegnatari, a fronte di regione, come la Lombardia, dove oramai la quota è di circa 300 euro. L’assessore ha puntato l’indice contro il comportamento doloso di chi mette in grave disagio i condomini che invece si comportano correttamente, pagando le utenze anche in soluzioni rateali.

L’assessore ha illustrato i punti principali dei due disegni di legge regionale che dovrebbero modificare e accelerare il procedimento di assegnazione e verifica degli alloggi popolari. E per quanto riguarda le occupazioni abusive, Barbanente ha ribadito la sua contrarietà alla sanatoria, come pure le è stato richiesto, anche dal Comune di Lecce, e ha illustrato i dettagli dell’articolo 20 di uno dei due provvedimenti, che disciplina la fattispecie. Potrà essere legittimato a restare in una casa popolare solo chi, pur non avendone titolo, sia supportato da una relazione dei Servizi sociali, non abbia sottratto l’alloggio ad un altro legittimo assegnatario e sia in condizione di versare una quota minima.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Barbanente sugli alloggi popolari: “La morosità colpevole è inaccettabile”

LeccePrima è in caricamento