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Una foto dell'incontro.

Una foto dell'incontro.

Il M5S al conservatorio Tito Schipa: "Sistema considerato di serie B dal ministero"

Un incontro con i vertici dell'istituto, dove insegna il deputato Nitti, per farsi carico delle criticità: dalla struttura alla pianta organica

LECCE – Una delegazione del M5S ha fatto visita in mattinata ai vertici del conservatorio Tito Schipa di Lecce dove insegna anche Michele Nitti, eletto alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 4 marzo. Con lui c’erano il senatore Iunio Valerio Romano, la consigliera regionale Antonella Laricchia e il consigliere comunale Fabio Valente. A riceverli il presidente Biagio Marzo, il direttore Giuseppe Spedicati, i rappresentanti di tutti gli organi del conservatorio.

 “È emerso - spiegano i pentastellati in una nota - come il sistema dell’alta formazione artistica e musicale nella politica della pubblica istruzione sia purtroppo considerato di serie B rispetto ad altri e per questo decisamente trascurato, nonostante il suo indiscusso valore culturale, economico e sociale. Manca perfino una definizione univoca degli organismi di partecipazione politica in cui esercitare l’attività interlocutoria e contrattuale”.

“La problematica centrale – si legge nel resoconto - è l’inadeguatezza della struttura attuale, troppo piccola, priva di sale adeguate alle attività e soggetta alle infiltrazioni di acqua piovana e umidità. Questo a fronte della sede originale inutilizzata, donata al conservatorio proprio da Tito Schipa, e che si vorrebbe finalmente acquisire ma della quale da troppo tempo si attende la conclusione della ristrutturazione, nonostante un finanziamento dalla Regione Puglia gestito dalla Provincia di Lecce”.

"Inoltre c’è una lunga attesa dal 2005 dei decreti interministeriali per sbloccare l’approvazione della pianta organica (docenti e altro personale) della sede staccata di Ceglie Messapica che non permette l’erogazione degli stipendi, nonostante lo stanziamento dei fondi nazionali, e non garantisce la totalità dell’offerta formativa in loco. A questo si deve aggiungere che gli studenti componenti delle consulte nazionali chiedono da tempo di essere ascoltati dal ministero dell’Istruzione, con il quale avrebbero diritto a un incontro una volta al mese ma che non riescono a organizzare da 4 anni”.

La consigliera Antonella Laricchia ha annunciato la richiesta di audizione in VI commissione regionale Cultura dell’assessore Capone, degli organi rappresentativi del conservatorio di Lecce, di Provincia e Comune di Lecce, mentre il deputato Michele Nitti si occuperà proprio di portare le istanze dell’alta formazione artistica e musicale nella vommissione Cultura di cui è componente, "per ottenere quel superamento della politica delle mance del ninistero nei confronti dell’alta Formazione nonostante l’equiparazione di questo comparto a quello universitario".

“Il conservatorio è un’istituzione aperta alla società e la sua produzione musicale, culturale e artistica – hanno dichiarato in chiusura i cinquestelle - è un’attività da valorizzare e che ora si regge solo sull’impegno e l’altissima professionalità delle risorse umane che ne fanno parte, dal personale all’amministrazione, agli studenti, che con tanta passione vi si dedicano ogni giorno. Non possiamo e non vogliamo lasciarli soli: queste persone hanno bisogno di una struttura adeguata che consenta loro di poter lavorare e studiare al meglio”.

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