Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Scuole al freddo: gli studenti di “Carpe Diem” a confronto con Gabellone e Perrone

Dopo l'incontro con i dirigenti scolastici, il presidente della Provincia ha ricevuto una delegazione di studenti. Confermato impegno per l'erogazione del riscaldamento per cinque ore al giorno. Presenti anche il sindaco di Lecce il consigliere Congedo

L'istituto Enrico Fermi di Lecce.

LECCE – Il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, ha incontrato questa mattina una rappresentanza di studenti, molti ma non tutti riconducibili all’associazione “Carpe Diem”, per un confronto sull’emergenza scolastica del momento, il razionamento nel riscaldamento.

Ieri Gabellone ha assicurato ai dirigenti scolastici la disponibilità del servizio per 5 ore antimeridiane fino a che sarà necessario. I responsabili dei vari istituti del Salento preferirebbero una gestione autonoma in base alla particolari esigenze di orario e di condizioni strutturali degli edifici e si sono autoconvocati in assemblea: si incontreranno, domani, giovedì, presso il liceo scientifico “Banzi-Bazoli” di Lecce.

Il presidente ha illustrato ai ragazzi anche gli altri nodi che verranno presto al pettine – a partire dal pagamento delle utenze - per effetto del vuoto di competenze, poteri e risorse determinatosi con il ridimensionamento delle Province voluto dalla riforma Delrio.

 “Già nel 2016 – ha detto Gabellone – sono attese ulteriori novità normative per la gestione delle scuole, che intanto vivono una condizione di incertezza sul loro stesso presente, che impedisce di provvedere anche solo al pagamento delle utenze di luce, telefono e acqua. La Provincia riuscirà – è questo l’impegno assunto da Gabellone – a tenere fede alla promessa di razionalizzare il più possibile risorse e accensioni nei singoli istituti, coprendo 5 ore giornaliere e sempre durante le lezioni, portando i termosifoni all’accensione almeno sino alle 12. Questa scelta è la scelta della responsabilità, del senso del dovere verso i nostri giovani, e non la scelta che invece ci avrebbe imposto la fredda e rigida esigenza di bilancio, che ad oggi ci dice che non sappiamo come far fronte alle spese future”.

Hanno partecipato alla riunione il sindaco di Lecce Paolo Perrone, che ha messo anche il Comune di Lecce a disposizione dei ragazzi per ogni eventuale ipotesi di collaborazione sulle soluzioni ai problemi della popolazione studentesca, ed il consigliere regionale Saverio Congedo, per cui questa situazione drammatica “è solo conseguenza di una riforma pasticciata che ha prodotto caos istituzionale, per cui non si comprende chi fa cosa e con quali risorse. Nemmeno il più pessimista avrebbe immaginato che a farne le spese sarebbe stato il diritto allo studio. A questo punto è urgente approvare la legge regionale di riordino di queste funzioni e di queste competenze”.

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