Sindaci e cittadini No Tap a Bari. Emiliano al loro fianco nella battaglia decisiva

Due ore di incontro, alla presenza di amministratori, tecnici e avvocati. Potì: “E’ la sicurezza dei cittadini la priorità, altro che compensazioni”

Il governatore Emiliano a San Foca, lo scorso anno.

BARI – Un Michele Emiliano agguerrito contro la Tap, pronto a far valere le posizioni emerse dal territorio salentino. Sicurezza per i cittadini, altro che compensazioni. Due ore, concentratissime: tanto è durato l’incontro terminato in serata fra una delegazione di sindaci e cittadini No Tap e il presidente della Regione Puglia. Al tavolo hanno anche preso parte i legali dei salentini e l’avvocato dell’ente di via Capruzzi.

Non sono emerse determinanti novità poiché al tavolo tecnico-istituzionale resterà ora da capire quali potranno essere gli scenari da qui a una settimana quando, entro il 18 novembre (termine già prorogato un paio di volte), sarà depositata la perizia che dovrà stabilire se l’infrastruttura sia o meno assoggettabile alla direttiva cosiddetta "Seveso". Un momento decisivo nella battaglia contro la realizzazione del gasdotto, quello dell'udienza di incidente probatorio. La normativa tutelerebbe l’ambiente circostante da “pericoli di incidenti rilevanti”. In un primo momento, la società del gasdotto aveva definito l’opera “uno stabilimento”. Dopodiché, quando il progetto è approdato sulla scrivania dei ministeri interessati, la dicitura è stata modificata, escludendo l’assoggettabilità alla “Seveso”.

Oltre al primo cittadino di Melendugno, Marco Potì, accompagnato dal suo vice Simone Dima e dall’assessore Anna Elisa Preite, a Bari si sono anche recati il sindaco di Calimera, Francesca De Vito e il collega di Lizzanello, Fulvio Pedone. Assieme agli avvocati che supportano le ragioni delle amministrazioni e del comitato “No Tap” Francesco Calabro e Ladislao Massari, era presente il legale della Regione: Francesco Zizzari. All’incontro nel capoluogo pugliese, nel quale si sono presentati anche Alfredo Fasiello e Graziano Petrachi come rappresentanti cittadini del luogo contrari al gasdotto, vi erano gli ingegneri Alessandro Manuelli e il collega Dino Borri, entrambi come consulenti di parte. Si sono tutti confrontati davanti al governatore Emiliano, per fare il punto della situazione e scambiarsi  la fitta mole di informazioni di natura tecnica a disposizione.

“Non si indietreggia di un millimetro e all’udienza dell’incidente probatorio faremo valere le posizioni di Comuni e Regione”, dichiara Marco Potì. “Abbiamo ribadito la follia di questa opera che mette a repentaglio non soltanto l’incolumità dei quattro comuni direttamente confinanti (Melendugno, Castri di Lecce, Vernole e Calimera, ndr), ma la sicurezza dei pugliesi. Non lo so quale manina, o meglio manona, abbia fatto le valutazioni in termini di tutela dei cittadini, ma per noi sarà la priorità sulla quale ci batteremo. Ed Emiliano è con noi.  Non c’è compensazione che possa competere con il diritto alla sicurezza degli abitanti”.

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