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Concretezza e normalità, la campagna dell'Udc per arrivare al ballottaggio

Riunione operativa del candidato sindaco Luigi Melica con gli aspiranti consiglieri delle due liste che lo sostengono: "Questa è la casa di tutti". Diversi i volti nuovi e molte le donne, ma l'esperienza non manca

In piedi, Luigi Melica (Foto LeccePrima)

LECCE - La parola d'ordine dell'Udc e delle formazioni che sostengono la candidatura di Luigi Melica a sindaco di Lecce - la lista Uniti per Lecce, formata da Moderati e Popolari e Alleanza di centro, ma anche Allenaza per l'Italia e Salento Europa - è "normalità". Quella di una campagna elettorale che si vorrebbe declinata sulla concretezza dei problemi quotidiani della gente di Lecce e interpretata da una squadra di 64 aspiranti consiglieri tra i quali ci sono 19 donne. Non mancano i volti nuovi - tra cui quello della 19enne Martina Capasa, nipote di un maggiore dell'esercito in pensione - e nemmeno quelli noti - come quello di Giovanni Conversano.  

Il piccolo ma agguerrito esercito dei centristi è determinato a vendere cara la pelle. Lo hanno fatto chiaramente intendere i dirigenti che sono intervenuti: Salvatore Negro, capogruppo in Regione, ma anche Antonio Buccoliero e Fabrizio Camilli che non ha esitato ad attaccare lo schieramento di centrodestra per la riappacificazione dell'ultim'ora tra Paolo Perrone e Adriana Poli Bortone e per la riammissione in giunta, anche questa quasi fuori tempo massimo, il "defenestrato" assessore Lucio Inguscio, "autore - ha ricordato Camilli - di messaggi subliminali per il bando delle case popolari". L'obiettivo è quello di sparigliare le carte, che sembrano assegnare ai moderati un ruolo di Davide rispetto a due Golia, e di arrivare al ballottaggio. 

"Questa sarà la casa di tutti", ha premesso Luigi Melica con riferimento al comitato elettorale allestito in Piazza del Bastione, accanto a quello dell'esponente del Pdl Damiano D'Autilia. Un solo contenitore per tutti, questa è l'intenzione, e del resto lo spazio non manca. Uno, insomma, ma come si deve. Il docente universitario ha fatto capire di voler puntare molto sulla caratterizzazione tecnica e civica della sua pattuglia oltre che della propria candidatura, e per questo presto metterà a disposizione della città, anche dal proprio sito, i profili dei suoi candidati. "Noi non ci faremo la guerra, come purtroppo avviene nelle tante, troppe liste che si sono presentate".

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