Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Confronto con i movimenti, ma senza unità nel Pd l’alternativa è debole

Incontro tra il segretario cittadino Fabrizio Marra, Giuseppe Fornari, Nicolangelo Barletti ed Ernesto Mola. Sul tavolo i temi per la città, urbanistica e sviluppo delle marine

La sede del Pd.

LECCE – Senza una linea unitaria del Pd, il dialogo politico con i movimenti in vista delle elezioni amministrative di primavera rischia di arenarsi al livello delle enunciazioni di principio.

Oggi il segretario cittadino dei democratici, Fabrizio Marra, ha incontrato Giuseppe Fornari, promotore di “Una buona storia per Lecce” e Ernesto Mola e Nicolangelo Barletti di “Idea per Lecce” per sviluppare un percorso che porti alla condivisione di un progetto programmatico: si è discusso soprattutto di urbanistica, di viabilità e vivibilità, di marine. Il Pd, al termine del vertice, si è impegnato a promuovere una sorta di assemblea pubblica – con la collaborazione dei movimenti - a beneficio di tutta la cittadinanza interessata a costruire l’alternativa al centrodestra.

Dal punto di vista dei contenuti, dunque, qualcosa si muove. Ma è troppo poco, al momento, per parlare dell’embrione di una coalizione pronta alla difficile e complessa battaglia elettorale, anche perché il Pd, in preda ad un prolungato scontro interno, non scioglie il nodo delle primarie. E gli interlocutori, davanti ad una forza lacerata fin quasi all’esasperazione, vedono mancare la condizione preliminare di ogni coalizione, l’unità.

Da una parte c’è la linea della segreteria provinciale di Salvatore Piconese, contraria alla consultazione interna e decisa a trovare la convergenza su un nome gradito a tutti i possibili alleati (Dario Stefano in primis), dall’altra quella di chi, come il capogruppo in consiglio comunale, Paolo Foresio, ritiene che le primarie, che il consigliere regionale Sergio Blasi aveva chiesto da tempo offrendo la propria disponibilità, siano la strada migliore verso una candidatura forte e sentita dall’elettorato. Su questa opzione è orientata anche il vice ministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova: lei e il deputato Salvatore Capone sono in aperta rotta di collisione con la segreteria.

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