Martedì, 16 Luglio 2024
Polemiche sino all’ultimo. Interessato il prefetto

Incontro privato di Emiliano, esposto del centrodestra. Accuse reciproche: “Violato silenzio elettorale”

Nel giorno della riflessione in attesa della riapertura delle urne, fuoco incrociato per la presenza del governatore a Lecce per un incontro a porte chiuse con primari e categorie sociali. L’accusa: “Propaganda per Salvemini”. La replica: “Saluto riservato. Solo strumentalizzazione”

LECCE – Doveva essere il giorno dedicato al silenzio elettorale e alla riflessione per il voto del ballottaggio di domenica e lunedì. Quello stesso che impone la legge che esplicita che “nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico”.

Sta di fatto che gli ultimi fuochi incrociati in quel di Lecce, nell’immediata vigilia del secondo turno elettorale per decretare la designazione del nuovo sindaco della città tra il candidato del centrosinistra Carlo Salvemini e la candidata del centrodestra Adriana Poli Bortone, si sono giocati proprio a poche ore dalla riapertura dei seggi e delle urne. Interrompendo proprio il tempo statico del silenzio ambivalente.

A smuovere le acque le note compatte dei partiti e movimenti del centrodestra che hanno inviato anche un esposto al prefetto Luca Rotondi per segnalare “una gravissima violazione delle norme che impongono il silenzio elettorale alla vigilia delle elezioni comunali per il rinnovo del consiglio comunale”.

La violazione denunciata sarebbe collegata ad un incontro privato e a porte chiuse, che il presidente della Regione, Michele Emiliano, avrebbe convocato in un albergo cittadino nella mattinata con i primari e altre figure professionali e sociali e quindi non solo del comparto della sanità. A seguito di una risposta nell’ambito di una intervista rilasciata ad una emittente locale, il governatore ha anche sottolineato come la sua presenza a Lecce fosse legata alla volontà di essere vicino, in queste ore, alla contesa elettorale a sostegno del sindaco uscente Carlo Salvemini.

Da qui la presa di posizione del centrodestra e la denuncia e la richiesta di intervento del prefetto per quella che è stata ritenuta una “grave” violazione del silenzio e delle norme sulla propaganda elettorale.

Non si è fatta attendere la replica a nome del centrosinistra vergata dal deputato del Pd, Claudio Stefanazzi, che si è rivolto anche lui al prefetto con una nota chiarificatrice su quanto denunciato dagli avversari politici.

Nella sulla replica Stefanazzi ha precisato come nella nota del centrodestra si fa riferimento “ad una presunta violazione dell'obbligo di silenzio elettorale. Preciso che il presidente, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di silenzio elettorale, ha salutato in maniera riservata e a porte chiuse alcuni amici appartenenti a diverse categorie sociali e professionali per parlare anche del ballottaggio a Lecce. Come peraltro si evince chiaramente da quanto dichiarato dell'estensore del servizio televisivo che ha dato il la alla polemica strumentale del centrodestra”.

Il parlamentare del Pd ha ribadito che si è trattato di un evento privato e a porte chiuse, quindi non istituzionale o pubblico, e che solo per cortesia il presidente Emiliano ha risposto alla domanda del giornalista chiarendo in maniera cristallina il motivo dell'incontro. A seguito della replica e delle spiegazioni rese dall'esponente del Pd, la stessa candidata sindaco per il centrodestra Adriana Poli Bortone, insieme alla coalizione, hanno rilanciato annunciando un ulteriore esposto sulla vicenda da presentare domani direttamente in procura. 

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