Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica Centro / Viale XXV Luglio

Vertice in Prefettura sui rifiuti. Arrivano rassicurazioni e i primi strumenti

Hanno preso parte i dirigenti della Asl, dell'Arpa e gli amministratori locali al tavolo che si è tenuto, questa mattina, in via XXV Luglio, su proposta di associazioni dei cittadini. Bellanova e Capone hanno presentato un'interrogazione sull'argomento

L'incontro di questa mattina

LECCE  - Si è tenuto, questa mattina, l’incontro in Prefettura sulla questione dei rifiuti interrati nel Salento. L'argomento che ha scaldato l'opinione pubblica nelle ultime due settimane, e le temperature del sottosuolo utilizzato come discarica in alcuni punti del Tacco. Nel vertice in viale XXV Luglio, sono giunte rassicurazioni sull’infondatezza dell’emergenza “respirata” negli ultimi giorni. Hanno preso parte, oltre al prefetto Giuliana Perrotta, anche il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, gli assessori regionali Loredana Capone e Lorenzo Nicastro, e i dirigenti provinciali dell’Arpa. Presenti, inoltre, anche il procuratore aggiunto Ennio Cillo, e alcuni funzionari del Dipartimento di prevenzione della Asl del capoluogo salentino.

Le rassicurazioni sono state affiancate da alcune soluzioni pratiche portate sul tavolo della Prefettura, come l’utilizzo di alcune sofisticate strumentazioni che l’assessorato all’Ambiente della Regione Puglia metterà a disposizione.  L’incontro è stato fortemente promosso dal Comitato provinciale “Liberi dai veleni e dai rifiuti tossici” e dalle associazioni dei cittadini.

Intanto, Salvatore Capone e Teresa Bellanova hanno appena depositato alla Camera un'interrogazione urgente, ai ministri dell'Ambiente e dell'Interno, per sapere quali iniziative intendano adottare per chiarire il quadro della questione ambientale emersa in Salento e in Puglia in queste ultime settimane. E sapere se, inoltre, “non ritengano opportuno procedere alla costituzione di un tavolo permanente di monitoraggio e verifica sulle azioni poste in essere dalla filiera istituzionale, dalle forze di polizia, dalla magistratura, integrato da quanto emerso negli anni nel corso del lavoro della Commissione parlamentare sui rifiuti e della Commissione parlamentare antimafia, così che tutte le informazioni possano comporre un quadro unico. Se infine non sia urgente e necessario stanziare risorse per controlli e verifiche approfondite, oltre che per la bonifica delle aree oggetto di indagine”, hanno concluso.

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