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Inguscio all'Udc, Perrone "dispiaciuto" ma comprensivo

Il sindaco riconosce all'ex assessore "un atteggiamento responsabile" e lascia aperto uno spiraglio per il futuro: "Magari sarà ancora al mio fianco". Pankiewicz, tirato in ballo, replica duramente

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LECCE - Il sindaco Paolo Perrone, a Praga per una visita istituzionale, ha fatto pervenire il suo commento sulla vicenda che ha sancito il passaggio di Lucio Inguscio dal Pdl all'Udc (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28768): "Sono dispiaciuto per la decisione adottata da Lucio Inguscio. L'ex assessore della mia Giunta ha sempre assunto un atteggiamento serio e responsabile, soprattutto in occasione della vicenda che lo ha portato alle dimissioni" (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=25574).

Il primo cittadino non risparmia una considerazione polemica: "Ricordo che all'epoca tra i suoi più spietati accusatori c'era il consigliere del centro moderato-Udc Wojtek Pankiewicz, che, come spesso gli accade, ha cambiato, per convenienza, idea, accogliendo a braccia aperte l'ex assessore".

Fatta questa precisazione, Perrone conclude sullo spartito del politicamente corretto lasciando la porta aperta ad un futuro riavvicinamento: "Nessun risentimento, da parte mia, dunque, per la scelta politica fatta dal mio ex assessore. Piuttosto, l'augurio che in futuro io possa ritrovare al mio fianco una brava persona come Lucio Inguscio".

La dura replica: "Perrone non dimentiche che venne a casa mia a supplicarmi di salvare il Comune".

Tirato per la giacchetta, il consigliere comunale Pankiewicz replica al sindaco Perrone in maniera tutt'altro che diplomatica: "Lo sciacallo Perrone strumentalizza il passaggio di Lucio Inguscio all'Udc per attaccarmi proditoriamente e in modo infondato. Perrone, nel cui vocabolario la parola coerenza non esiste, deve sapere che a braccia aperte accolgo solo mia moglie; che l'operazione del ritorno di Inguscio è stata trattata esclusivamente dal Commissario provinciale dell'UdC, onorevole Salvatore Ruggeri; che il mio giudizio fortemente negativo sull'sms che fece Inguscio sulla ormai prossima uscita del bando delle case popolari resta il medesimo; che lo stesso Inguscio, che rispetto come persona, ha riconosciuto che si trattò di una leggerezza.

"La verità è stata sempre alla base della mia vita, anche quella politica, perciò Perrone non dimentichi mai - ed è qui la bomba finale - che è venuto lui a casa mia a supplicarmi di dargli una mano per salvare il Comune di Lecce, cosa che per alcuni mesi feci, riscontrando poi la sua totale incapacità a realizzare alcunché".

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