Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

Inquinamento elettromagnetico: "Il sindaco dimentica la salute dei cittadini"

Dura accusa del gruppo consiliare di Parabita "Bene Comune" contro l'amministrazione Cacciapaglia sulla vicenda della denuncia di alcuni soggetti di Collepasso che lamentano problemi fisici causati dalla presenza delle antenne

PARABITA - Nella giornata di ieri il gruppo operativo ecologico dei carabinieri ha fatto visita negli uffici comunali di Parabita per chiedere informazioni sulla vicenda dell'inquinamento elettromagnetico,  dopo la denuncia di alcuni cittadini di Collepasso, che lamentano problemi fisici causati dalle antenne della collina S. Eleuterio.

Marco e Mauro Cataldo del gruppo consiliare "Bene Comune" sottolineano in una nota come il sindaco Cacciapaglia spenda 100mila euro l’anno per pagare il suo stipendio e quello dei suoi assessori, 80mila euro per incarichi legali e non trova 8mila euro per finanziare un impianto di monitoraggio continuo dell’inquinamento elettromagnetico sulla comunità.   

"Oltre al danno - dichiarano - la beffa. Infatti, il portale dell’ente continua imperterrito a pubblicare un inesistente modulo di monitoraggio dei campi elettrici, residuo della passata amministrazione, ovviamente non funzionante perché ormai smantellato. Tra le pagine del sito compare anche un assessorato per il risanamento dell’inquinamento elettromagnetico, ovviamente anche questo inesistente. Cacciapaglia sempre più distratto da chissà che cosa?"

"Siamo a completa disposizione - precisano - delle forze dell’ordine per fornire tutte le indicazioni 'interessanti', che in questi anni abbiamo raccolto sulla questione antenne-Parabita e sottoposto in diverse occasioni all’Arpa Puglia. La collina devasta dalle antenne, continua ad emettere campi elettrici senza che nessuno garantisca che il livello di emissione non superi i 6V/m, anche se la Regione Puglia ha stabilito un limite di qualità della vita pari a 3V/m".

Sarebbe, come sottolineano i due, un limite ampiamente superato nel maggio 2011 e certificato dall’Arpa Puglia: 8,31 V/m: "In quell’occasione - affermano - però il sindaco Cacciapaglia, pur avendone l’autorità per farlo, non ebbe il coraggio di emettere un’ordinanza nei confronti dei trasgressori. Si sa, la politica (quella che non vogliamo)  è forte con i deboli e morbida con i forti. Ci auguriamo che almeno questa volta, visto che si tratta di vite umane, ci sia una presa di posizione chiara delle autorità competenti. Parabita e la vicina Collepasso non possono continuare a vivere senza un controllo continuo dell’inquinamento".

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