Ladri di attrezzi, Insieme per Leverano”: “Comune non vede il cantiere vandalizzato?”

L’associazione, dopo il colpo di giorni addietro, chiede spiegazioni all’amministrazione. La polemica relativa al cantiere per la realizzazione di dieci alloggi sociali

Una parte dell'edificio nel cantiere.

LEVERANO – “Assurdo che il committente Comune di Leverano, nonché proprietario della realizzazione dei nuovi alloggi sociali, pubblichi foto e descrizione di un luogo ormai abbandonato a se stesso e ai soggetti sgradevoli che lo vandalizzano da più di un anno. Ma come, nessuno si è mai accorto che il cantiere è spesso completamente fermo o abbandonato da tempo?”. A sollevare la polemica, dopo il furto di attrezzi degli ultimi giorni, l’associazione “Insieme per Leverano”. Il colpo, messo a segno dai malviventi lo scorso week-end: hanno portato via gli strumenti di lavoro utilizzati nel cantiere aperto da circa tre anni, per la realizzazione di alloggi sociali.

Di seguito, il resto delle dichiarazioni, inviate a mezzo stampa, dai portavoce del gruppo.

“Non possiamo accettare il fuorviante post dell’amministrazione comunale che da un lato racconta il deplorevole e condannabile gesto subito dall’Impresa esecutrice dei lavori di alcuni balordi, ma dall’altro mira principalmente a disconoscere le proprie responsabilità. Le stesse foto pubblicate sulla pagina Facebook-Comune di Leverano- mettono chiaramente in evidenza che il cantiere non è attivo, non è messo in sicurezza e chiunque può entrarci per fare ciò che più gli passa per la testa. Le scritte sui muri, la rottura della recinzione, le ruberie varie perpetrate nel tempo non sono solo frutto di atti vandalici, ma anche dell’incapacità da parte dell’amministrazione ad affrontare e risolvere una volta per tutte il problema. Un danno economico e sociale è sotto gli occhi di tutti. Alcuni cittadini commentano il post testimoniando il degrado e l’abbandono in cui versa da tempo il cantiere.  Non avere a cuore le sorti di questi spazi vuol dire non avere una ben minima “coscienza politica” che comprenda i disagi di cittadini e famiglie che aspettano da anni la realizzazione di un sogno, quello di avere finalmente una casa.  Quella stessa coscienza politica che dovrebbe indurre gli attuali amministratori ad avere più rispetto nella gestione dei soldi pubblici. Perché, in quel cantiere, ci sono investiti un milione e 200mila euro di soldi pubblici. Un finanziamento ottenuto grazie al lavoro svolto  dall’amministrazione Zecca (ovviamente non citata nel post) nell’ambito del Piano di rigenerazione delle periferie per la riqualificazione di una delle zone marginali del nostro territorio, ed in tempi celeri ha concluso tutte le procedure amministrative avviando i lavori per 10 alloggi”.

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