Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Nelle case popolari 187 contatori individuali per l'acqua. Primi interventi

Entro metà marzo le prima installazioni negli alloggi del capoluogo. Carlo Salvemini: "Le emergenze sociali non vanno cavalcate per consenso elettorale"

LECCE – Entro una ventina di giorni nella città di Lecce saranno installati i primi 187 contatori individuali per l’acqua. Lo ha comunicato l’assessore alle Politiche Abitative, Anna Maria Curcuruto, che martedì ha partecipato, insieme ai responsabili di Acquedotto Pugliese, a un incontro in prefettura per trovare una via d’uscita realistica e definitiva alla questione dell’interruzione della fornitura idrica che si determina per prolungata e consistente morosità di alcuni inquilini.

Il candidato a sindaco Carlo Salvemini, che subito dopo la protesta di alcuni cittadini e degli amministratori davanti alla sede leccese della Regione aveva sollecitato la giunta del governatore Emiliano, commenta ora con soddisfazione l’avvio degli interventi tecnici: “Lavorare alle soluzioni è sempre più utile del limitarsi alla denuncia urlata a favore di telecamera. Soprattutto di fronte ad emergenze sociali che hanno bisogno di essere affrontate e non cavalcate per ragioni di consenso. So bene che questo è solo il primo passo e altri sono necessari. Ma è importante che chi ha sempre, anche a costo di sacrifici, pagato regolarmente le bollette non si veda ingiustamente punito con l'interruzione nell'erogazione dell'acqua. Le istituzioni hanno il dovere di essere vicine a chi è più debole e a tutelare chi adempie ai propri doveri”.

La Regione Puglia ha deciso di investire 3 milioni di euro per l’installazione dei contatori individuali. Ad oggi gli edifici di edilizia popolare hanno un solo contatore generale per tutti gli alloggi e questo produce una serie di distorsioni, la più importante delle quali è l’interruzione per tutti della fornitura di acqua magari per colpa di pochi inquilini morosi. Il mancato pagamento può derivare da una impossibilità materiale, perché le condizioni economiche degli inquilini non lo consentono, o da una mancanza di volontà di chi cerca di campare sulle spalle degli altri, ben sapendo che il taglio dell’erogazione avviene solo in casi estremi e, quando avviene, viene presto congelato da ordinanze sindacali che devono tener conto, naturalmente, della necessità di rifornire di acqua corrente famiglie con bambini, anziani e malati.

Con l’installazione dei contatori singoli, intanto, si potrà evitare l’interruzione della fornitura nei confronti di chi paga regolarmente o di chi ha aderito ai piani di rientro dal debito. Un secondo passo dovrà essere quello di distinguere tra morosi colpevoli e incolpevoli: in questo senso gli amministratori di condominio e Aqp si sono impegnati a firmare un accordo che consenta, con l’ausilio dei servizi sociali comunali, di individuare e comunque salvaguardare coloro che non possono pagare per mancanza di risorse adeguate. Rispetto agli interventi di interruzione operati nei giorni scorsi, le forniture, assicura Salvemini, sono state già ripristinate o sono sul punto di esserlo.

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