Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Interinali all'Arif: Cgil e Nidil chiedono un efficace piano di assunzioni

I due sindacati hanno richiesto un tavolo in prefettura per sollecitare l'Agenzia regionale. Fragassi: "Lavoratori sono tenuti appesi ad un filo della speranza che si fa più sottile"

LECCE -  Sono 40 i lavoratori in provincia di Lecce impiegati presso l'Arif, l'Agenzia irrigui e forestali che è tra le più grandi società pubbliche controllate dalla Regione Puglia. 

Ogni anno però, lamentano Cgil e Nidil Lecce, l’Agenzia non riesce ad organizzare in maniera efficiente ed efficace il piano di assunzioni dei lavoratori in somministrazione coinvolti in attività fondamentali, come la salvaguardia dei boschi e la gestione irrigua delle campagne.

I due sindacati ritengono non più rinviabile un intervento da parte di Regione Puglia mirato alla razionalizzazione del processo che coinvolge gli interinali. E hanno richiesto un incontro in Prefettura per sollecitare l’Arif a mettere in atto un piano di assunzione di questi lavoratori interinali. 

Tra le richieste principali, avanzate di concerto con Felsa Cisl e Uiltemp, Nidil Cgil ha sollecitato anche una procedura di censimento degli interessati che tenga conto degli ambiti di competenza, della formazione, dell’anzianità di servizio (a partire dal criterio delle giornate effettivamente lavorate) e delle condizioni economiche del nucleo familiare.

Sulla base di questo censimento, i sindacati chiedono di costruire un bacino di prelazione per ogni ambito di interesse, per consentire l’assunzione dei lavoratori presenti in queste liste e dare una continuità lavorativa di almeno 150 giornate di lavoro. In questo modo si raggiungerebbe un duplice scopo: non si disperderebbero gli investimenti pubblici per la formazione dei lavoratori; si otterrebbe un meccanismo di assunzioni basato su criteri oggettivi e trasparenti, capace di sollevare le famiglie dei lavoratori interessati dalla continua incertezza lavorativa che caratterizza la loro esperienza in Arif.

"Questi lavoratori sono tenuti appesi ad un filo della speranza che si fa ogni anno più sottile. È arrivato il momento di dire basta a questa condizione di incertezza. Abbiamo apprezzato l’impegno del direttore Domenico Ragno, che in un incontro tenuto a Bari nei giorni scorsi si è impegnato ad assumere questi lavoratori a partire dal 15 giugno", dicono la segretaria generale della Cgil Lecce, Valentina Fragassi, e il segretario generale del Nidil Cgil Lecce, Alessio Colella.

"Pretendiamo però garanzie da parte della Regione, affinché siano stanziate risorse adeguate all’assunzione dei lavoratori necessari ad assicurare la tutela ambientale durante la lunga stagione estiva. Non è tollerabile su un tema così importante ridursi ogni anno all’ultimo momento per impostare un adeguato piano assunzionale. Un forte investimento in prevenzione, tra l’altro, consentirebbe di limitare il ricorso ai costosissimi canadair. Per questo sollecitiamo il prefetto di Lecce a convocare un tavolo su questa annosa questione".

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