Dipendenti Hds sull’orlo del licenziamento? Bellanova interroga i ministri

Il deputato del Pd ripercorre le tappe che dalla chiusura del tabacchificio hanno portato all'assunzione di 22 persone in Hds. Bellanova chiede verifica del piano di riconversione e la convocazione di un incontro ministeriale

Un momento della protesta

LECCE - Il piano di riconversione firmato a Roma nel dicembre 2010 dalla multinazionale British American Tobacco Italia, in seguito alla chiusura dello stabilimento leccese, continua a scatenare polemiche circa la sua attuazione, giudicata da molti, solo parziale. Sul punto interviene anche il deputato del Pd, Teresa Bellanova che ha presentato un’interrogazione ai ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico, Elsa Fornero e Corrado Passera, per accendere i riflettori parlamentari sulla sorte dei 22 lavoratori ex Bat, assunti dall’azienda di Pomezia, Hds.

Hds ha presentato ben tre piani industriali e nel gennaio di quest’anno, dopo il fallimento del secondo piano industriale, ha avviato un nuovo ramo d’azienda, l’Hds Green Energy, controllata al 100per cento da Hds spa, con il quale pensa di risolvere il problema del ricollocamento dei lavoratori” scrive il deputato. Volendo ripercorre le tappe della travagliata vicenda, un mese dopo, durante un incontro presso la Provincia di Lecce, “l’azienda avrebbe riferito di avere un piano industriale, ma non le commesse per metterlo in atto”.

Ed ancora, nel marzo 2012, “Hsd, dopo aver presentato due differenti piani industriali, comunicava di aver acquisito un nuovo ventaglio di partner: Beghelli spa, Gsf Capital e Espe”, scrive il deputato, citando diverse fonti giornalistiche. Infine, dopo le proteste dei dipendenti che a maggio lamentavano dei ritardi nei pagamenti, “Hds ha annunciato il licenziamento collettivo dei lavoratori e la conseguente richiesta di messa in mobilità”.

Teresa Bellanova sottolinea il travaglio che i 22 dipendenti ex Bat hanno dovuto subire: “Queste persone sono state dapprima collocate in mobilità, poi assunte, hanno effettuato corsi di formazione, ad aprile 2012 collocate in regime di cassa integrazione ed ora, a quanto sembrerebbe, saranno licenziate e ricollocate in mobilità”.

La richiesta ai ministri competenti è, quindi, quella di verificare quanto sia costato complessivamente allo Stato “il presunto piano di riconversione, relativamente al segmento riguardante Hds, in termini di utilizzo di ammortizzatori sociali che avrebbero dovuto aiutare il percorso verso una nuova collocazione dei lavoratori e che invece, a quanto sembra per decisione dell’azienda, dopo ben due anni e mezzo si ritroveranno a fuoriuscire dal circuito lavorativo”.

Il deputato del Pd chiede inoltre di sapere se il monitoraggio ministeriale semestrale, previsto dall’accordo, sia mai stato effettuato, “e se così non fosse per quali motivazioni non si è inteso seguire l’iter di riconversione lavorativa dei dipendenti ex Bat”. Teresa Bellanova conclude chiedendo la convocazione di un incontro ministeriale “per avviare, finalmente, una verifica complessiva degli impegni assunti e sottoscritti da parte di Hds, come di tutti gli altri attori coinvolti nell’accordo”.

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