Interrogazione sul caso Minelli: "Commissariare l'Ordine dei medici"

L'onorevole Placido accende un faro in parlamento sul caso che vede coinvolto il presidente Pepe e chiede il commissariamento per "evitare che si compiano altri abusi"

LECCE - L’onorevole Antonio Placido ha acceso un faro in parlamento sul caso del dottor Mauro Minelli, ex responsabile del centro Imid di Campi Salentina, che nel 2014 rinunciò all’iscrizione all’Albo dichiarandosi “perseguitato” dal presidente dell’Ordine dei medici, Luigi Pepe. In quello stesso anno Minelli chiese l’iscrizione all’Ordine dei medici di Potenza.

Nel frattempo Pepe è stato nuovamente rinviato a giudizio nell’ambito di un’inchiesta volta a far luce sui presunti abusi d’ufficio compiuti a danno del dottor Minelli.

Qualcosa si nuove però anche a Palazzo Montecitorio: Placido ha infatti rivolto un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, riassumendo i termini della vicenda. “Dall'ottobre  2014 ho interrogato il ministro per sapere se ritenga corretto il comportamento posto in essere dall'Ordine dei medici di Lecce e dal suo presidente, Luigi Pepe, nei confronti di un suo associato, il dottor Minelli”, scrive il deputato.

“Nel corso di questi tre anni, tuttavia, il lavoro della magistratura ha progressivamente portato alla luce le responsabilità dell'Ordine succitato e del suo presidente – puntualizza Placido - fino al punto che, come si apprende dalla stampa regionale, la procura della Repubblica di Lecce ha recentemente chiesto il rinvio a giudizio del dottor Pepe per abuso di ufficio e dei presidenti della Federazione nazionale medici odontoiatri (FNOMCeO) Amedeo Bianco e Roberta Chiersevani per aver omesso di attivare il proprio potere disciplinare, bloccando l'infaticabile azione vessatoria promossa da Pepe ai danni di Minelli”.

“Il tribunale di Lecce avrebbe aperto a carico del dottor Pepe numerosi altri procedimenti penali per diffamazione, concussione, abuso di ufficio – si legge ancora -; la magistratura in buona sostanza giunge laddove il ministero avrebbe potuto arrivare se solo avesse scelto di esercitare adeguatamente i poteri di vigilanza che la norma gli conferisce, e di assumere un atteggiamento meno pilatesco di quello tenuto lungo tutto il corso di questa sconcertante vicenda”.

Il deputato chiede quindi al ministro di commissariare l'Ordine dei medici di Lecce, “per evitare che possano compiersi ulteriori abusi, nelle more dell'imminente rielezione dell'organismo in quanto è paradossale, ad esempio, che Pepe continui a presiedere un ordine che risulta essere parte offesa in uno dei processi a suo carico”.

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Placido chiede inoltre di sapere se il ministero intenda attivare, in via preventiva, i poteri di vigilanza nei confronti della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e degli odontoiatri. 

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