Politica

Un’interrogazione contro “l’ecomostro annunciato”

La propone il consigliere del Psi di Cavallino e Castromediano, Roberto Pesino, che interviene sulla vicenda della centrale a biomasse, chiedendo di cancellare la deliberazione del marzo 2009, che apriva all'azienda interessata

Manifestazione contro biomasse

CAVALLINO - Ennesimo aggiornamento sulla vicenda delle biomasse a Cavallino: il consigliere comunale e referente del Psi locale, Roberto Pesino, ha presentato una proposta di deliberazione affinché l’amministrazione, in un consiglio urgente, revochi la decisione del 6 marzo 2009, approvata dall’assise, avente ad oggetto “Impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili – olio vegetale crudo – sito nel comune di Cavallino”. Con tale deliberazione, si accoglieva la proposta della Tg energie rinnovabili srl per la realizzazione dell’impianto, che tanto oggi sta facendo discutere la politica sia a livello provinciale che regionale.

“Tutto questo – precisa Pesino -, al fine di tutelare l’ambiente, inteso come una risorsa di tutti e, di conseguenza, tutelare la salute dei cittadini, già sovraesposta a presenze di impatto ambientale, quale discarica, impianto cdr e l’inquinamento proveniente dall’intenso traffico veicolare di mezzi pesanti”.

 Pesino ricorda come Cavallino, come molti comuni limitrofi, presenti un’incidenza di mortalità per tumori polmonari elevatissima: “Conoscendo i pareri dell’agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente e dell’Asl di Lecce, esprimo la mia assoluta contrarietà alla realizzazione di quello che può essere definito un ecomostro rinunciando, anche, all’idea che l’economia possa provenire dallo sfruttamento dell’ambiente e della natura che, invece, va valorizzata e salvaguardata per il bene e il futuro di tutti i cittadini”.

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