Sospetti casi di legionellosi in tribunale: arriva l’interrogazione regionale

Il consigliere di Fratelli d’Italia, Erio Congedo, ha richiesto chiarimenti circa gli episodi denunciati negli ultimi giorni a Lecce

Il consigliere regionale Congedo.

LECCE - Sui casi di legionellosi denunciati negli ambienti giudiziari nei giorni scorsi, presentata anche un’interrogazione urgente. Erio Congedo, consigliere regionale di Fratelli d'Italia Puglia, si è infatti pronunciato a Bari dopo la polemica “salentina” degli ultimi giorni.

“Sul caso legionellosi al Tribunale di Lecce di cui hanno dato notizia gli organi di informazione ma di cui non si riscontra né una conferma né una smentita da parte della Asl competente, nelle more che questa vi provveda ho presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione nonché assessore alla Sanità per chiedere se il governo regionale è al corrente della situazione e se l’assessorato o il dipartimento per la promozione della salute o l’Agenzia per la salute (Ares) siano in possesso di una relazione informativa della Asl riferita alla valutazione e gestione del rischio; se, inoltre, non intenda comunque avviare le opportune verifiche e adottare le dovute iniziative a tutela della salute pubblica e della salubrità dei luoghi di lavoro”.

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La notizia, per il consigliere regionale,  ha infatti inevitabilmente provocato preoccupazione ed allarmismo tra gli utenti del tribunale, tra cui magistrati, operatori, forze dell’ordine, professionisti, semplici cittadini. “L'intento della mia interrogazione è quello di fare chiarezza e di scongiurare ulteriori allarmismi”, ha concluso. Nei giorni scorsi, il sindacato Confsal-Unsa aveva puntato il dito contro la smentita dell’infezione alle vie respiratorie nei palazzi di giustizia arrivata dal presidente della Corte d’Appello, Roberto Tanisi. Dall’organizzazione avevano inoltre denunciato persino un secondo caso di contagio.

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