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Rissa di Pasqua a Borgo San Nicola: Capone e Palese scrivono al ministro Orlando

Dopo i fatti avvenuti nel pomeriggio del 20 aprile e terminati con il ferimento di nove agenti di polizia penitenziaria, i due deputati salentini si sono rivolti al responsabile del dicastero della Giustizia. Resta il problema del sovraffollamento

LECCE – Dopo la rissa tra detenuti leccesi e baresi avvenuta nel carcere di Borgo San Nicola nel pomeriggio del 20 aprile nel reparto C2 – Quarta sezione e terminata con nove agenti della polizia penitenziaria costretti a ricorrere alla cure dei sanitari, alcuni rappresentanti politici del territorio tornano sulla questione del sovraffollamento carcerario e sulla necessità di aumentare l’organico degli agenti di custodia.

Salvatore Capone ha scritto una lettera al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al quale è stata indirizzata un’interrogazione a risposta scritta dal capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio, Rocco Palese. Mentre il segretario del Coordinamento sindacale penitenziario, Domenico Mastrulli, riferisce del terzo tentativo di suicidio, dal giorno della rissa, sventato oggi dal personale femminile della polizia penitenziaria intervenuto per tempo per salvare un detenuto brindisino. 

Nel penitenziario leccese, a fronte di una capienza ufficiale di 671 detenuti, ve ne sono in custodia circa il doppio e 59 sono donne. Gli agenti di custodia sono 680 a fronte di una pianta organica che ne imporrebbe un centinaio in più. L’esponente democratico chiede di verificare, sull’eventuale riduzione del numero totale dei detenuti, le conseguenze della decisione della Corte Costituzionale che ha archiviato la legge Fini-Giovanardi: sono 8589 i reclusi e 4345 quelli in attesa di giudizio in base alla norma che annullava la distinzione tra droghe leggere e pesanti. 

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