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Filiera dei tamponi quasi paralizzata, Pagliaro all'attacco: "Mancata pianificazione"

Interrogazione del consigliere regionale di minoranza sulle misure urgenti che la Regione intende prendere per rimediare alla crisi del sistema di tracciamento

LECCE - Quanti sono in media i contatti stretti da tracciare per ogni cittadino risultato positivo al Sars Cov2? E quanti tamponi molecolari al giorno è possibile fare con le risorse umane e materiali a disposizione?

Le risposte a queste domande sono un buon punto di partenza per comprendere la situazione di estremo rallentamento che sta caratterizzando la gestione dell'attuale fase pandemica in gran parte d'Italia. 

L'incremento dei casi registrati, dapprima costante, poi repentino per il diffondersi della variante Omicron, più contagiosa, ha creato in tutti i dipartimenti di prevenzione un accumulo di lavoro insostenibile in tempi adeguati, nonostante uno sforzo notevole. Il tracciamento dei contatti è praticamente saltato e seguire le persone in isolamento - con monitoraggio periodico oltre che dal punto di vista burocratico - rappresenta un'impresa. Non si riesce, in poche parole, a star dietro ai numeri. Le attese e i disagi sono all'ordine del giorno.

La questione è, naturalmente, al centro del dibattito politico. Il consigliere regionale di minoranza, Paolo Pagliaro, una presentato una interrogazione urgente al presidente Michele Emiliano, che ha tenuto per sé la delega alla Sanità dopo le dimissione dell'assessore Lopalco. Lo scopo è "sapere innanzitutto entro quali tempi e con quali provvedimenti la Regione Puglia intende fronteggiare la crisi del sistema di tracciamento dei contagi da Covid-19, garantendo l’effettuazione dei tamponi molecolari a tutti i cittadini che ne hanno bisogno e che sono in attesa da giorni, bloccati in isolamento. Non solo: quali misure urgenti intenda adottare per riorganizzare l’intero sistema di assistenza sanitaria ai cittadini positivi al Covid-19, molti dei quali affetti da sintomi gravi come febbre e problemi respiratori, ma sono lasciati privi di qualsiasi supporto, non solo fisico ma perfino telefonico".  Secondo l'esponente de La Puglia domani "Il quadro disastroso della gestione di questa quarta ondata pandemica, che era stata prevista e che andava dunque affrontata per tempo con un’adeguata pianificazione, è sintomatico di un’approssimazione davvero inaccettabile, di cui fanno le spese i cittadini in difficoltà.    

Il consigliere salentino segnala che "anche la gestione degli hub presenta molte criticità, con modalità che cambiano di giorno in giorno, scarso personale e file disorganizzate. La pianificazione, doverosa dopo due anni di pandemia, non viene garantita e causa pesanti disagi, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione. Si continua a brancolare nel buio e ad affrontare la malattia come fosse un’emergenza".

Baglivo, M5S: "File di auto sono un pericolo"

A Lecce, il consigliere comunale del M5S Arturo Bagivo, con riferimento ai problemi di viabilità attorno alla Caserma Zappalà, il più grande dentro vaccinale della provincia e al palasport di via Caduti di Nassiriya: "Avere delle file di auto che impegnano le corsie da tutti e due lati in Viale Grassi - ha dichiarato - e delle file di auto che impegnano addirittura la rampa dello svincolo della tangenziale che porta al palazzetto, rappresenta ormai un pericolo concreto alla circolazione. Invito il sindaco a trovare delle soluzioni, una viabilità alternativa, mettere dei limiti, anche uno spartitraffico. Si potrebbe impegnare la polizia locale o la protezione civile per mettere ordine e far defluire il traffico. Nelle condizioni attuali non si può più andare avanti, urgono delle misure concrete per risolvere le criticità e andare incontro alle esigenze dei cittadini".

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