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“Interventi sulla vora delle Colucce? Non ce ne siamo accorti”

Dal movimento Cinque stelle vengono posti alcuni interrogativi sui lavori di miglioramento annunciati dal consigliere provinciale Mino Frasca, relativi ad una zona periferica a rischio allegamento durante le piogge

Dal sito del movimento a Cinque stelle di Nardò

NARDO’ - “Interventi di miglioramento delle funzionalità idrauliche della vora delle Colucce a Nardò? Non ce ne siamo accorti”. Il messaggio arriva dal movimento Cinque stelle neretino ed è indirizzato, attraverso una lettera aperta, al consigliere provinciale, Mino Frasca, a cui si contesta il valore delle affermazioni pubbliche sui mezzi d’informazione riguardo al progetto esecutivo dei lavori nelle aree specificate.

Frasca aveva parlato di “alcuni interventi in materia ambientale, riguardanti l’approvazione del progetto esecutivo dei lavori di miglioramento della funzionalità idrauliche della vora delle Colucce a Nardò mediante la riattivazione della vora Grotta della notte”. Inoltre, aveva puntualizzato che si trattasse di un intervento da 450mila euro, non nascondendo la propria soddisfazione, in quanto il problema in questione era “serio” per i cittadini residenti nella zona periferica della città che, ad ogni fenomeno piovano di una certa consistenza, “correvano il rischio di vedersi allagate campagne ed abitazioni”. Frasca aveva chiarito che i cittadini neretini finalmente sarebbero potuti essere più tranquilli.

Da qui la replica dei grillini, che pongono al consigliere provinciale alcune domande: innanzitutto in cosa consisterebbero “i lavori di miglioramento della funzionalità idrauliche della vora delle Colucce a Nardò mediante la riattivazione della vora Grotta della notte. “Gradiremmo conoscere – puntualizzano - gli atti da lei prodotti per la segnalazione, l’attivazione e la realizzazione dei suddetti lavori. Come sono stati spesi e rendicontati i 450mila euro stanziati dalla Provincia di Lecce per quest’importante opera pubblica. Vorremmo comprendere se sono state fatte delle perizie, dei riscontri tecnici, delle prove pratiche che certificano il buon esito dell’intervento, per cui Lei  con sicurezza afferma che ‘Ora finalmente i neretini potranno certamente essere più tranquilli’.

“Ci permettiamo – aggiungono - di rimettere in discussione le sue affermazioni, in quanto abbiamo verificato e certificato situazioni di pericolo ancora presenti sull’area da Lei citata, nonché gravi carenze economiche ed organizzative da parte dell’istituto che debba sorvegliare lo stato delle cose, rimaniamo per cui in attesa di una suo sicuro riscontro e con il desiderio di incontrarla per porle le seguenti domande in presenza, come nostro uso, della nostra videocamera”.

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