Portavoce a cinque stelle in corsa per l’Europa: “Noi sconosciuti solo alla Procure”

Intervista a Cristian Casili, candidato neretino del M5S, in attesa del voto di domenica. I numeri visti in campagna elettorale lo inducono all'ottimismo: "Noi riempiamo le piazze, gli altri i locali al chiuso grazie agli amici degli amici"

Beppe Grillo con Cristian Gravili.

LECCE – Cristian Casili, candidato per il Movimento 5 stelle, ha 38 anni e vive a Nardò, città dove è nato. Di professione dottore agronomo, si è specializzato in più settori. Con l’esponente pentastellato, si conclude un giro di interviste in previsione della consultazione di domenica prossima iniziato con Gano Cataldo (L’Altra Europa per Tsipras) e proseguito con l’intervista doppia a Federica De Benedetto (Forza Italia) e Stefano Minerva (Pd). Nella lista M5S c'è un altro candidato salentino: si tratta di Alfredo Ronzino.

Quella che si sta per chiudere è parsa una campagna elettorale schiacciata  sulle personalità dei leader – Renzi, Grillo, Berlusconi – e sugli slogan di ordinanza. Ma tutto questo chiasso mediatico non finirà per allontanare ancora di più gli elettori dalle urne?

Gli elettori italiani hanno capito che il duo Renzi-Berlusconi è in seria difficoltà, del resto ci chiamano in tutti i modi: figli di Hitler, sanguinari, assassini. Noi riempiamo le piazze e siamo orgogliosi di stare a tu per tu con la gente. Loro, invece,  devono cercarsi teatri, sale cinema,  posti al chiuso che a stento riempiono con gli amici degli amici delle segreterie di partito che sono diventate il deserto dei tartari. 

Si vergognano di relazionarsi faccia a faccia con i cittadini, del resto la disastrosa staffetta Fitto - Vendola ha ridotto in povertà una regione diventata terra di discariche ed inceneritori, ospedali chiusi,  tassazione e disoccupazione ai massimi livelli. Proprio quel Fitto, delfino di Berlusconi, che non si vergogna di candidarsi in Europa dopo una condanna in primo grado a 4 anni di reclusione per corruzione, finanziamento illecito ai partiti e abuso d’ufficio, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Questi sono solo alcuni dei motivi che spingeranno gli elettori ad andare  alle urne e votare Movimento 5 stelle. Il sottoscritto ha dovuto presentare prima di essere candidato, certificato penale e dei carichi pendenti pena l’esclusione dalla lista finale. Siamo sconosciuti è vero,  ma solo alle procure. 

Quali sono le tre priorità, secondo te, per dare all’Europa un volto più umano?

La mia campagna elettorale si è svolta in modo brillante in tutta la circoscrizione meridionale, macinando chilometri con la mia utilitaria e toccando fino ad oggi più di 70 piazze si è basata principalmente su tre grandi temi: l’agricoltura e l’agroalimentare di qualità ,con i temi del turismo e della ricettività rurale ad essi correlati.  I fondi europei per questi settori sono tanti, miliardi di euro, ed un dottore  agronomo come me che ci ha già lavorato saprebbe come spendersi per incanalare correttamente i finanziamenti e risollevare settori così nevralgici. 

Particolare attenzione dovrà essere riservata alla pesca,  che i parlamentari uscenti hanno dimenticato, puntando alla pesca professionale e turistica,  cercando di coinvolgere il popolo dei pescatori,  simbolo del nostro Mediterraneo. Va affrontato poi il problema, serio, molto serio,  del fiscal compact che dal 2016 strozzerà ancora di più famiglie,  imprese,  sanità, aumentando le tasse già insostenibili. Saremo costretti per questo scellerato trattato di ridurre il rapporto debito su Pil, oggi al 132 per cento, al 60 per cento nei prossimi 20 anni a partire dal 2016. Dove troveranno i soldi? Li chiederanno ai cittadini. 

Infine, gli eurobond. In parole povere  in una comunità il debito va condiviso, almeno per quella parte illegittima che è stata creata ad arte con speculazioni finanziarie. Questa deve essere l'Europa dei popoli, non quella delle multinazionali e delle banche.

Il M5S ha dichiarato più volte che, se necessario, proporrà un referendum sull’euro. Ma è immaginabile un’Italia isolata nel contesto della competizione globale?

Nessuno vuole isolarsi. Nel nostro programma, tra i 7 punti per l'Europa, vi è quello relativo all’alleanza tra i Paesi del Mediterraneo (Portogallo,  Spagna, Grecia etc.) per contrastare quelli forti che oggi ci impongono e ci dettano la loro agenda politica profilando un’Europa  che viaggia a due velocità,  con nazioni di serie A e di serie B. L'uscita  dell’euro è l'ultima spiaggia.  Se non saranno accettate le nostre condizioni per ristabilire equità sociale, se la Merkel vorrà continuare a speculare, noi non correremo dietro di loro, ma chiederemo al popolo sovrano se restare o uscire dall’euro con un referendum consultivo di indirizzo.

dibattista_casili-2A differenza delle elezioni politiche, con i listini bloccati, si va in Europa a colpi di preferenze. Uno vale uno, o è meglio si ci vai tu?

Le preferenze rappresentano una grande forma di democrazia e noi siamo felici di andare sulle piazze a far conoscere i nostri temi e far vedere la nostra preparazione,  non abbiamo bisogno di segreterie  di partito o di milionarie campagne elettorali. Andremo liberi in Europa,  perché non c'è nessun imprenditore che ci finanzia,  non saremo mai il delfino di nessuno. 

In Europa si gioca gran parte della partita sul gasdotto Tap. Siete pronti a sabotarlo sui banchi del Parlamento europeo?

Noi su quei tavoli saboteremo tutto ciò che va a devastate il nostro paesaggio, le nostre economie.  Già Vendola con le sue scellerate politiche ha dato questa regione in mano a colonizzatori,  come la Marcegaglia con i suoi inceneritori,  lo stesso Vendola ha fatto tappezzare i nostri terreni produttivi con i pannelli fotovoltaici con i quali produciamo l’80 per cento in più del fabbisogno energetico. Dobbiamo smetterla di speculare sui nostri territori e dare in mano alle mafie le grandi opere pubbliche, mentre le piccole attività sono costrette a chiudere e tanti imprenditori sono portati alla disperazione.

Quale è la tua posizione rispetto alle cosiddette “epurazioni” dei dissidenti?

Siamo l’unico movimento nel panorama politico di questa nazione che si rivolge agli attivisti  per chiedere con un voto on line se allontanare i portavoce che hanno eluso i principi del movimento,  mentre i partiti tradizionali comprano i deputati. Quindi sono assolutamente favorevole.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • “L’eredità”, Massimo Cannoletta tra bottino intascato e critiche sul web

  • Percepiva il reddito di cittadinanza, ma nascondeva in casa 625mila euro

  • Maltempo sul Salento: coperture divelte da una tromba d’aria volano in strada

  • Travolto con il furgone, amputata parte della gamba destra del 38enne

  • Ubriaca alla guida colpisce auto, poi si ribalta: illesa una 21enne

  • Da Martano originale campagna per uso della mascherina. Il sindaco: “Monito ai negazionisti”

Torna su
LeccePrima è in caricamento