“Coalizione ostaggio dei calcoli personali. Mi piacerebbe sfidare Delli Noci”

Paolo Foresio, capogruppo del Pd, si candida alle primarie del centrosinistra. Ora non è più Sergio Blasi a volerle. Sul referendum: “Voto sì, il paese è fermo”

Paolo Foresio. Dietro di lui Palazzo Carafa.

LECCE – Adesso gli esponenti del Partito Democratico che spingono per le primarie per la scelta del candidato alle amministrative sono due: dopo Sergio Blasi è uscito allo scoperto Paolo Foresio. Capogruppo del Pd in consiglio comunale, ha avuto 1606 preferenze nella città di Lecce alle ultime elezioni regionali (su 5457circa), 466 alle comunali del 2012. Ha 36 anni, è consulente di comunicazione e speaker radiofonico.

Iniziamo bene. Il segretario cittadino l’accusa di immaturità politica. Cosa risponde?

Avrebbe dovuto dire grazie se oggi un esponente del partito si mette a disposizione e lavorare affinché tutti quelli che pensano di poter dire e dare qualcosa si confrontino e lavorino in quella direzione. In città paghiamo un prezzo altissimo: il Pd va a due velocità, il gruppo consiliare tiene botta seppur a fatica cerca di fare un’opposizione propositiva. Il segretario cittadino ha perso ancora una volta un’occasione: se siamo arrivati a questo punto, è anche colpa sua, di un partito che non riuscito a costruire un bel niente in questi mesi.

Quali sono i freni che inibiscono l’azione del centrosinistra?

Sono evidenti tatticismi e calcoli personali. Io sono di Lecce e mi interessa del futuro della città, dei singoli non me ne frega nulla. Se qualcuno pensa di aspettare il referendum per vedere chi vince e poi scegliere di conseguenza perché da lì dipende il proprio futuro personale, si sbaglia di grosso. Io grazie a Dio ho il mio lavoro, ho deciso in questi anni di dedicarmi alla politica e intendo farlo fino in fondo. Non ho bisogno di poltrone, sedie o di collocamenti vari ed eventuali.

Prima di annunciare di volerti candidare alle primarie, hai avuto un confronto con i vari livelli del partito o la tua è una sortita solitaria?

Io ci ho parlato, come sempre i consigli si ascoltano e si decide se seguirli o meno. Ho sentito più i cittadini e avverto girando per la strade e non da ieri, che c’è una volontà di cambiamento. Se sciupiamo questa occasione e non la cogliamo, stiamo ancora una volta sbagliando tutto.

Aveva dunque ragione Sergio Blasi a rivendicare le primarie come strumento per la scossa di un centrosinistra sonnecchiante?

Dobbiamo incontrare subito i nostri concittadini, spostando il focus della discussione dalla denuncia alla soluzione, offrendo prospettive e proposte concrete, dicendo se vincessimo noi faremmo così, con queste risorse. Lecce ha bisogno di guardare avanti, non ci interessa quello che ha fatto o non fatto Perrone che comunque è il passato. Il giudizio sul suo lavoro lo daranno gli elettori.

Qual è il perimetro della coalizione di centrosinistra, perché anche su questo non sembra esserci molta chiarezza.

Secondo me è giusto che si parta dal lavoro delle minoranze consiliari in questi anni. E’ impensabile non coinvolgere in maniera operativa Carlo Salvemini,  non ragionare seriamente con Luigi Melica e l’Udc ed è obbligatorio aprirsi alle forze civiche, associazioni. movimenti e semplici cittadini che vogliono dare una mano, e sono tanti.

Quali sono le priorità di Lecce, secondo te?

L’emergenza sociale, che vuol dire case e politiche attive. Poi le marine che sono le risorse che noi abbiamo per dire ai nostri giovani che una soluzione lavorativa c’è e non devono andare per forza lontano da casa. E quali sono le soluzioni se non i settori che possono fare da forza motrice in questo territorio, non solo Lecce ma anche la provincia, se non il turismo e le nuove imprese agroalimentari. Quindi i trasporti e la mobilità che in città sono un problema molto avvertito e sotto gli occhi di tutti.

Le campagne elettorali sono faticose. Alla tua sortita il partito ha risposto freddamente e tra l’altro c’è un gran lavoro da fare nelle periferie dove il centrosinistra è arretrato ai minimi storici.

Parli di corde in casa dell’impiccato. In 26 giorni ho girato per 97 comuni e più di qualche frazione, non ci spaventa certo quello. Uso il plurale perché ovviamente non gioco da solo questa partita come un pazzo scatenato. Nelle periferie alcuni di noi ci sono stati singolarmente, ora bisogna tornarci in maniera sistematica.

Con chi ti piacerebbe misurarti tra i possibili candidati del centrodestra alle amministrative?

Con Alessandro Delli Noci, perché sarebbe una sfida tra 30enni. Questa città ha bisogno di un rilancio con idee nuove.

Ritorna quindi la rottamazione, tanto cara a Renzi di cui sei un sostenitore della prima ora?

Il presidente del Consiglio è partito bene, ma poi ha preso le circonvallazioni. Ma attenzione, non è una questione anagrafica, ma relative alle idee, ci vuole una ventata di novità, indipendentemente dall’età.

Che posizione hai sul referendum del 4 dicembre, che tra l’altro investe anche il tema delle competenze su alcune materie di impatto diretto sui cittadini.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Io voto convintamente sì perché questo Paese è bloccato, la nostra generazione paga il prezzo più alto di questo coma farmacologico in cui stiamo da troppi anni. Io spero che sia reversibile e che si possa risvegliare ed è una speranza che affido anche a questo referendum. Non è la riforma dei sogni né la legge elettorale migliore però tra la palude e una piccola scossa, scelgo, rischiando la seconda. Poi tra qualche anno tireremo le somme.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo colpo al business della droga a Melissano: all’alba 23 in manette

  • Puglia, positivo il 13 per cento dei tamponi. Un cluster a Castrignano de' Greci

  • Notte di terrore: entrano in casa in quattro, uomo bloccato e rapinato

  • Il lusso targato Renè de Picciotto: dal lido di Savelletri alla terrazza pensile di Lecce

  • Cosparso di escrementi e bruciato con le sigarette a 3 anni se si opponeva alle molestie: otto anni al padre e allo zio

  • Covid-19, balzo al 6,5 per cento dei nuovi infetti: sono 350 in Puglia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento