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Mercoledì, 19 Giugno 2024
La voce dei candidati

I conti pubblici, i progetti, il rapporto con i cittadini: intervista a Salvemini

Il sindaco uscente, in corsa per un secondo mandato, ha parlato di sostenibilità economica, di finanziamenti ottenuti, del piano urbanistico come cornice del futuro. Nel finale, un passaggio sui sondaggi

LECCE – A poco più di una settimana dalla chiusura della campagna elettorale, proponiamo ai lettori il primo atto di un ciclo di interviste ai candidati alla carica di sindaco, partendo dal primo cittadino uscente – e in cerca di riconferma – Carlo Salvemini. Nove sono le liste al suo fianco: Lecce Città Pubblica, Partito Democratico, Coscienza Civica, Movimento 5 Stelle, Lecce Città Giusta, Noi per Lecce, Sveglia Lecce, Avanti Lecce, Riformisti per Salvemini.

Partiamo dalle ultime ore. La convocazione del consiglio comunale (si è tenuto ieri pomeriggio, ndr) è stata preceduta e vissuta dal malumore del Centrodestra che ha parlato di forzatura, addirittura di atto illegittimo. Cosa è accaduto?

“Le ragioni di questo Consiglio sono scaturite dalla necessità di portare all’approvazione dell’aula provvedimenti le cui caratteristiche di improrogabilità e urgenza motivano l’inserimento nell’ordine del giorno a seguito di attestazioni rilasciate dagli organi tecnici, dirigenti dei rispettivi settori e poi anche del segretario generale, con comunicazione alla presidenza del Consiglio. Tra l’altro si tratta di provvedimenti che non hanno carattere di strategicità politica per quanto alcuni siano importanti e non comprendo i motivi di queste tensioni che trovo assolutamente sorprendenti”.

Nel merito si parla di un progetto importante, quello per gli impianti sportivi.

“Credo che una delle ragioni di questa polemica sia legata alla delibera con la quale procediamo all’aggiornamento del Piano delle opere pubbliche annuali e triennali con l’inserimento del previsto progetto di restyling dello stadio comunale ‘Ettore Giardiniero’ di Via del Mare a seguito dell’avvenuta formale comunicazione - da parte del Commissario straordinario per i Giochi del Mediterraneo – della disponibilità degli 11 milioni e 300 mila euro da tempo assegnati alla città insieme ai 2,7 per il rifacimento del Palaventura di piazza Palio. Quindi, al fine di poter utilizzare queste risorse e garantire i lavori previsti, dobbiamo procedere all’aggiornamento di questo piano di programmazione delle opere pubbliche, diversamente saremmo costretti a rinviarlo al prossimo consiglio comunale. Allora, comprenderete bene che rischiamo di perdere 3-4 mesi inutilmente, considerando anche la ristrettezza dei tempi che ci costringono a fare in fretta. Questo è uno dei casi di urgenza che il Consiglio comunale deve considerare e sul quale deve esprimersi. Ripeto, è incomprensibile questa polemica”.

Sindaco, uno dei temi più presenti nella sua azione amministrativa è quello del risanamento dei conti pubblici. Qual è il valore strategico per il presente e per il futuro che lei assegna a questa attività di bonifica per la quale ha chiesto dei sacrifici anche ai cittadini?

“Non è un tema ossessivo, ma un punto che ritorna frequentemente nei miei interventi tra le strade, nelle piazze, nei quartieri, che propongo nei confronti anche con i miei competitors nei dibattiti che nel tempo si sono svolti. Il tema della sostenibilità economica è la premessa per qualunque piano di trasformazione sociale, ambientale, culturale, urbana e anche economica. L’equilibrio finanziario è una virtù negli enti locali e nelle amministrazioni centrali, basti vedere in queste settimane gli annunci di nuovi provvedimenti che il governo si incarica di intraprendere per riportare in equilibrio i conti. È una virtù anche pensando allo sport: l’Unione Sportiva Lecce rivendica i risultati ottenuti sul campo affiancandoli a quelli nella gestione del proprio bilancio. Noi abbiamo ereditato una situazione gravosa, pesante, di 104 milioni di euro, in questi cinque anni, naturalmente, come è stato ricordato, siamo riusciti a dimezzarlo imponendo anche sacrifici, contiamo di concludere il risanamento entro il 2028. Quali saranno i benefici? Dopo questa data potremmo liberare circa 6 milioni e mezzo di euro di risorse pubbliche attualmente riservati alla copertura annuale del disavanzo e quindi destinarli a impieghi produttivi sulla spesa corrente, ad esempio sulla manutenzione di strade e marciapiedi, al potenziamento degli investimenti sul verde pubblico. Potremo ricorrere all’indebitamento con la Cassa depositi e prestiti per il finanziamento della spesa d’investimento che in questi anni abbiamo potuto garantire solo grazie ai finanziamenti diretti europei, nazionali e regionali potremmo anche, appena le condizioni lo consentiranno, procedere a una progressiva riduzione della pressione fiscale sui cittadini”.

Nel 2017 la prima volta da candidato sindaco, nel 2019 la seconda dopo un periodo turbolento archiviato con la vittoria al primo turno, adesso una campagna elettorale da primo cittadino uscente. Un cambio di prospettiva, dunque. Che sensazioni sta provando durante i quotidiani incontri con i cittadini, che per il Centrodestra lei ha letteralmente ignorato?

“Io evidentemente affronto oggi una campagna elettorale diversa da quelle precedenti, nel 2017 ero un outsider, nel 2019 il sindaco dimessosi per mancanza di numeri in Consiglio comunale dopo l’approvazione di provvedimenti impopolari ma necessari, oggi sono il sindaco in scadenza di mandato che deve doverosamente rendere conto del proprio operato e rispondere di quel che ha fatto e di quel che gli si rimprovera di non essere riuscito a fare e quindi è una condizione completamente diversa. Il mio impegno in questi anni è stato sempre quello di tenere unita la mia comunità, rafforzare lo spirito di appartenenza, vivere tutti i quartieri e Quando un episodio assolutamente imprevedibile e drammatico come la pandemia ci ha costretto per oltre un anno e mezzo a restrizioni, isolamenti e anche inevitabili ridefinizioni delle priorità della gente, quello è stato l’unico periodo in cui non sono stato per strada ma sono stato quotidianamente nella casa dei miei concittadini attraverso le dirette che garantivo per dare loro informazioni, aggiornamenti, comunicazioni e assumere anche il compito di vivere quella pandemia come un’occasione di solidarietà collettiva e credo che ne siamo usciti bene insieme tutti pur diversamente ammaccati. Oggi lo spirito che percepisco è quello di un’attenzione, di una considerazione, di una fiducia e poiché non si può essere sindaci plebiscitari - e sarebbe anche preoccupante ambire ad esserlo - è anche inevitabile che negli incontri io incroci anche cittadine e cittadini che legittimamente manifestano una forma di distanza o di non riconoscimento nell’esperienza vissuta, come tali faranno scelte diverse. Sono determinato, sono concentrato e fiducioso. Adesso mancano pochi giorni, è inutile avventurarsi in previsioni, vediamo cosa succederà il 10 di giugno”.

Più volte ha detto che il ciclo naturale di un’esperienza amministrativa è quello dei due mandati. In questi anni l’amministrazione ha intercettato una serie di finanziamenti notevoli per la città e per il suo litorale. Se dovesse essere riconfermato, secondo quali direttrici si passerebbe dalla fase della progettazione e dei finanziamenti a quella della realizzazione?

“La parola chiave è quella che ho richiamato più volte in questa settimana, sostenibilità. Di quella economica, cioè del completamento del ritornamento finanziario, vi ho appena detto. Poi c'è la sostenibilità sociale che è quella legata alla realizzazione del nostro piano per Next Generation EU, circa 60 milioni di euro che hanno l'obiettivo, assumendo pienamente lo spirito di quel piano di investimento pubblico, di ridurre le aree del disagio, affrontare le fragilità e quindi investimenti sull’edilizia residenziale pubblica, su quella residenziale sociale perché il diritto all'abitare è largamente compromesso, a Lecce come in tutta Italia. Nuovi investimenti sugli asili nido per dare anche diversa organizzazione di tempi di vita alle nostre famiglie, potenziamento delle mense scolastiche, lavoro sull’impiantistica sportiva, scolastica e non, centri per persone senza fissa dimora, luoghi di prossimità per chi ha bisogno di sentirsi accolto non avendo una casa e un letto, spazi per le donne vittime di violenza, oltre al grande tema della rigenerazione urbanistica che è condizione per un innalzamento complessivo anche della qualità della vita. Poi c’è la sostenibilità ambientale che noi impostiamo attraverso il contratto istituzionale di sviluppo con 50 milioni di euro per rigenerare le nostre marine valorizzando il patrimonio naturale, ambientale e paesaggistico con un grande parco costiero. Abbiamo cominciato a sventolare la Bandiera Blu di sostenibilità a San Cataldo, contiamo di vederla all’orizzonte anche nelle altre marine leccesi e poi nella cornice del nuovo Piano urbanistico generale che è il nuovo patto di cittadinanza che dobbiamo sottoscrivere appena insediati, il quadro che contiene e dà ordine ed equilibrio a queste trasformazioni. Tredici nuovi parchi agroforestali che sono infrastruttura verde che deve dare aria pulita alla città, aiutarla nell’affrontare il fenomeno di riscaldamento globale e poi investimenti sulla mobilità pubblica e potenziamento del sistema della raccolta differenziata. Insomma, sostenibilità economica, sostenibilità sociale, sostenibilità ambientale sono i tre pilastri su cui va costruita la nostra città del futuro”.

Come sarà possibile declinare la città per renderla maggiormente a misura di donna. In altri centri d’Italia ormai da anni esistono, per esempio, delle convenzioni con i taxi per garantire alle cittadine un trasporto sicuro a prezzi ragionevoli in orario serale e notturno. È pensabile andare anche in questa direzione in città?

“Una città sicura lo è per tutte e per tutti: per le donne, per gli anziani, per gli adolescenti. Noi stiamo naturalmente ponendo attenzione al tema della sicurezza urbana e dell’insicurezza percepita. In questi anni abbiamo raccolto da più di fronti manifestazioni di disagio della cittadinanza rispetto ad alcuni fatti specifici e di episodi che hanno motivato anche alla verifica della percorribilità di attivazione del progetto “Strade sicure” che è quella iniziativa attraverso la quale luoghi sensibili vengono affidati al presidio passivo dell’Esercito anche in considerazione della cronica insufficienza del personale in servizio polizia, carabinieri, guardie di finanza e polizia. Sul tema della sicurezza quindi c'è un confronto aperto, io ho scritto al prefetto, adesso ci saranno delle valutazioni tecniche rispetto alla possibilità di accogliere o meno questa richiesta. Noi stiamo facendo un investimento forte sul trasporto pubblico per garantire corse sino alla mezzanotte così da poter garantire quello che è un diritto di cittadinanza rivolto a tutte e a tutti anche a tarda ora, cosa che invece finora non è accaduto perché il sistema prevedeva l’ultima corsa alle 22. Noi puntiamo di portarla sempre alle 24 e anche più tardi nel periodo estivo. Questo può essere già un tema sul quale rispondere e poi c’è tutta la questione dell’urbanistica dedicata alla sicurezza delle donne, questo è un punto che affronteremo nel Pug”.

Cosa ne sarà della galassia di dehors venuti fuori dal Big Bang della pandemia: di fatto hanno rosicchiato porzioni di marciapiede e anche parcheggi, cosa che sta molto a cuore ad alcuni cittadini?

“Questa amministrazione ha proposto e approvato il primo regolamento che disciplina l’occupazione di suolo pubblico che fino al nostro insegnamento veniva normato attraverso provvedimenti dirigenziali sottoposti a inevitabili eterogeneità e soggettività di interpretazione. Oggi abbiamo uno strumento che definisce regole chiare per tutti: il rapporto tra superficie interna e superficie esterna, tipologie di materiali utilizzabili, zone escluse per effetto di vincoli e prescrizioni per i luoghi di particolare pregio da parte dalla soprintendenza. Abbiamo inteso definire un quadro di regole che poi a un certo punto è stato sottoposto a sospensione per effetto della pandemia e alla normativa nazionale che definiva criteri diversi al fine di assicurare il corretto distanziamento e quindi una autorizzazione di superficie ben a quella ordinaria. Adesso questa fase pandemica si è conclusa, siamo rientrati nell’ordinarietà e non ci sono provvedimenti che l’amministrazione assume diversi da quelli già approvati. Ci sono forme naturalmente legate ai controlli, ma questo riguarda qualunque forma di verifica di rispetto di norme, non è diversa, per intenderci, da quelle del codice della strada. E c'è anche da comprendere se il provvedimento che il governo sta studiando non includerà nuove disposizioni perché si parla di una nuova disposizione derogatoria rispetto all’occupazione di solo pubblico. Noi abbiamo necessità di garantire un equilibrio fra residenza e commercio, di evitare che lo spazio pubblico, che è di tutti, diventi sempre meno percorribile, quindi con questo principio di definizione di un quadro regolatorio contiamo di andare avanti”.

Nell’incontro con i cittadini al Parco dei bambini, martedì, ha detto che le piazze piene e i sondaggi favorevoli non bastano, ma è sempre meglio dalla propria parte. Non le sfuggirà il fatto che in queste ore sta circolando un sondaggio, tra i suoi avversari di Centrodestra, che dice cose diverse rispetto a quello comparso sulla stampa la scorsa settimana e regolarmente pubblicato sul sito del Dipartimento per l’Editoria e l’Informazione della presidenza del Consiglio dei ministri. Come vive questo rapporto con i sondaggi e quanto condizionano la strategia della campagna elettorale?

“In questo momento siamo nella fase del silenzio, i sondaggi non possono essere divulgati ma possono essere commissionati a uso interno. La scelta di come utilizzarli è soggettiva, io sono concentrato sulla campagna elettorale, sul rapporto con i miei concittadini e le mie concittadine. Come ho detto contano i voti espressi sulle liste più che le indagini conoscitive o i sondaggi di opinione che sono una sorta di strumento di rilevazione di stati d’animo di orientamenti che però poi devono trovare conferma al momento finale, tenuto conto anche che c'è il margine di errore, che c'è la percentuale di potenziali astensionisti.  Le variabili sono molteplici e per questo motivo conviene essere concentrati sul lavoro quotidiano e non lasciarsi distrarre da altre suggestioni. Ecco perché dico che fa piacere incontrare i cittadini nelle piazze piene, fa piacere leggere, fino a quando è stato possibile, i sondaggi che definiscono un orientamento favorevole, ma poi resta che la campagna elettorale si chiude e si vince con il voto alle liste”.

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