Intesa raggiunta: raccolta porta a porta anche in borghi, marine e zona industriale

Amministrazione e Monteco hanno trovato la quadra: servizio potenziato per coprire vie e zone escluse dal capitolato del 2014. Costo aggiuntivo di un milione 780mila euro, ma il tributo non varia

Lungomare di San Cataldo.

LECCE – Si è conclusa con esito positivo la trattativa, tutt’altro che facile, tra l’amministrazione comunale e Monteco sull’estensione dei servizi di raccolta e spazzamento attraverso il meccanismo del quinto d’obbligo contrattuale. E nella mattinata odierna la giunta comunale, convocata dal sindaco, Carlo Salvemini, ha dato il definitivo via libera.

Per Palazzo Carafa l’importo aggiuntivo annuale è di un milione 780mila euro (inclusi oneri e Iva) per il resto della durata del contratto, sottoscritto nell’aprile del 2015. Nel suo complesso l’appalto, con scadenza novennale, vale ora 140 milioni di euro.

La contropartita di questo maggiore costo sta essenzialmente nell’estensione del porta a porta alle zone finora escluse – marine, case sparse e zona industriale – e dello spazzamento meccanizzato laddove è stato fatto solo manualmente: alcune vie del centro urbano e interi comparti (il 35, il 68, zona Giammatteo, zona Motorizzazione e altre). Un operatore, inoltre, garantirà la pulizia, con la stessa frequenza (una volta a settimana) di parchi, giardini e piazzette come la Trax Road, il Parco Balsamo, il Parco dei Bambini, il Parco dei caduti di vigili del fuoco e altre aree verdi per le quali il contratto vigente prevedeva solo l’obbligo di svuotamento dei cestini. Con la copertura integrale del territorio comunale l'amministrazione intende fornire un servizio uguale a tutti i suoi cittadini, ma anche a favorire l'emersione dell'evasione tributaria (come avvenuto nel nucleo urbano, dove ci sono state circa seimila autodenunce).

Tra le altre variazioni si registra l’assorbimento a tutti gli effetti nel capitolato del servizio svolto dalla cosiddetta “ecomobile”, finora finanziato in via straordinaria. Si tratta del mezzo che percorre le vie del centro storico e quelle a più alta densità di locali pubblici per raccogliere la frazione organica delle utenze non domestiche. L’istituzione di questo servizio venne decisa già subito dopo l’entrata in vigore del contratto perché i gestori di ristoranti, pub e attività comunque legate al cibo lamentarono delle lacune del servizio ordinario.

Tra aggiunte e detrazioni per avvicinare il tetto massimo di spesa sostenibile dal Comune e i calcoli fatti dall’azienda, il confronto è stato serrato: dopo l’approvazione del progetto di estensione dei servizi entro il quinto d’obbligo, con delibera di giunta risalente a fine giugno, è stato avviato un fitto scambio di note al quale hanno fatto seguito due riunioni, nel mese di dicembre, che hanno portato all’accordo definitivo.

Per il porta a porta l’intesa prevede la consegna del materiale, entro un mese dalla firma, alle utenze della zona industriale e ai residenti nei borghi, presso le case sparse, nei villaggi e nella marine. Una seconda tornata sarà fatta nel periodo estivo – in villaggi e marine – per intercettare gli utenti presenti solo nella bella stagione. I carrellati che fino a oggi sono stati utilizzati per la raccolta di prossimità – che aveva suscitato diversi malumori perché obbligava alcuni cittadini a percorrere anche qualche centinaio di metri per il conferimento - verranno ritirati non prima di due mesi per garantire comunque la copertura del servizio nella fase di transizione. L’applicazione del quinto d’obbligo - era stato già assicurato - non comporterà l'aumento dalla tassa sui rifiuti.

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Nel corso della seduta di giunta è stata votata anche la delibera che dispone l’abrogazione del regolamento per l’applicazione dei canoni ricognitori e non ricognitori, in pratica un doppione della tassa di occupazione del suolo pubblico, introdotto nel 2012 e poi confermato fino al 2016. Era questo un impegno che il primo cittadino aveva assunto, da candidato, nell’ultima campagna elettorale. 

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