Giovedì, 13 Maggio 2021
Politica

"Investimenti importanti in Provincia": Gabellone rivendica 9 anni positivi

Il presidente uscente tira le somme: "Nonostante la legge Delrio bene in manutenzione scuole, strade e immobili. Alba Service può ripartire"

In foto: la conferenza stampa presso Palazzo Adorno

LECCE – “La Provincia è un ente cerniera importante per il territorio; qui serve un’istituzione che faccia sintesi nella frammentarietà. Dopo la iattura della legge Delrio, mi auguro che l’ente torni ad essere una realtà viva e frizzante, più snella dal punto di vista burocratico ma dotata di un’autorevolezza politica dovuta ad un Consiglio eletto direttamente dai cittadini”.

Con queste parole Antonio Gabellone si è congedato dalla carica di presidente: il 1° novembre si insedierà, infatti, il suo successore, dopo le elezioni che vedranno sfidarsi due candidati, uno di centrodestra e l'altro del centrosinistra.

Dopo 9 anni e mezzo alla guida dell’ente di Palazzo dei Celestini è arrivato il momento dei saluti e dei ringraziamenti. E i tempi sono maturi anche per tirare le somme di un’amministrazione provinciale che rivendica importanti risultati, pur nelle maglie strette della mancanza di risorse e del depotenziamento delle funzioni.

Gabellone, con il consueto fair play, ha ringraziato la minoranza che ha mantenuto, pur nella diversità di visioni politiche, un comportamento “cordiale e corretto”. Non sono mancate le frizioni e le ricomposizioni delle fratture che hanno permesso, ad esempio, di votare all’unanimità l’ultimo bilancio della Provincia.

L’occasione è giusta per togliere qualche sassolino dalla scarpa. Il dito ben puntato contro la legge Delrio che, alle difficoltà finanziarie, ha aggiunto il peso politico di gestire un ente dal destino segnato.

“All’ente sono rimaste solo le funzioni di manutenzione delle strade e delle scuole, e in entrambi i casi crediamo di aver fatto bene”, ha chiosato Gabellone.

Gli investimenti nelle scuole

“Nelle scuole abbiamo fatto grandi investimenti, mantenendo qualche difficoltà nella manutenzione ordinaria degli edifici. Nei prossimi giorni partiranno i lavori per gli interventi sull’adeguamento alle norme sismiche e altri adeguamenti, grazie alla delibera Cipe, che aumenteranno il decoro e la sicurezza degli edifici”, ha aggiunto.

In ballo ci sono anche le proposte progettuali su un bando regionale, per un totale di 36 milioni di euro, per la realizzazione di nuovi plessi scolastici, in particolare a Maglie e Copertino.

Queste le cifre delle risorse investite nel settore: 2 milioni di euro per l’istituto tecnico “Olivetti” di Lecce e altri 2 milioni per l’istituto tecnico “Vespucci” sempre del capoluogo.

Gli interventi di manutenzione delle strade

Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione delle strade di pertinenza, invece, la spesa complessiva è stata di quasi 13 milioni di euro, dei quali 3 milioni e mezzo utilizzati per la sola circonvallazione di Casarano.

Il presidente ha rivendicato altri risultati, come la scelta di mantenere il corpo di Polizia provinciale al fine di garantire la sicurezza stradale e l’obiettivo centrato con l’installazione degli autovelox. Ovvero l’azzeramento completo dei sinistri su quelle arterie provinciali.

“Nonostante l’esiguità di risorse, siamo riusciti anche a valorizzare il patrimonio immobiliare dell’ente – ha proseguito il presidente uscente -: è questo il caso della Masseria Torcito, per la quale abbiamo mantenuto il finanziamento di 6 milioni di euro, del Convitto Palmieri, delle Manifatture Knos e di Villa Luisa”.

Capitolo meno felice è quello delle sorti delle società partecipate. Gabellone non ha nascosto il rammarico per il brutto finale della Fondazione Ico Tito Schipa e per la debacle di Alba Service.

Per quest’ultima società, però, Gabellone ha annunciato la volontà di risollevarne le sorti: “Oggi siamo nelle condizioni di immaginare una sua ripresa e sono già pronti i locali, nella zona industriale di Lecce, da destinare ad uso ufficio e deposito dei materiali della società”.

È andata sicuramente meglio alla società Stp che partiva da un disavanzo di 2 milioni e mezzo di euro e oggi conta 600 mila euro di utili e un parco mezzi in via di rinnovamento. “Siamo soddisfatti anche del buon andamento dei bilanci della Nuova Salento Energia che impiega personale full-time e non ha raccolto proteste dei cittadini, finora, rispetto alla manutenzione degli impianti domestici che risultano, quindi, più sicuri e meno inquinanti”.

Questo quindi, il bilancio in chiaro scuro dell’ente di Palazzo dei Celestini e il lascito che dovrà raccogliere, dal prossimo mese, il successore di Gabellone.

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