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"Io viaggio da solo". Disertato vertice sui trasporti

Dodici in tutto, alla fine, i sindaci salentini presenti all'incontro convocato da Gabellone e Ciccarese. Maglie come stazione di testa sembra interessare soltanto pochi amministratori

A destra, l'assessore provinciale ai Trasporti, Bruno Ciccarese.

LECCE - In treno fino a Maglie in 15 minuti. Sarebbe questo il risultato del potenziamento, del raddoppio e dell'elettrificazione della linea ferroviaria oltre il capoluogo. La Provincia di Lecce punta decisamente su questo progetto ed il confronto con la Regione Puglia è in qualche modo già avviato. Ma i sindaci del basso Salento sembrano interessati molto meno alla questione, almeno a giudicare dalle presenze all'incontro convocato per questa mattina a Palazzo dei Celestini dall'assessore ai Trasporti, Bruno Ciccarese e dal presidente Antonio Gabellone.

Dopo oltre 45 minuti dall'orario stabilito per l'inizio dei lavori, le 10, erano presenti solo cinque delle decine dei primi cittadini attesi: c'erano Giuseppe Nocera per Sannicola, Francesco Pellegrino per Zollino, Daniele Cretì per Santa Cesarea Terme, Mauro Leucci per Botrugno, Ettore Caroppo per Minervino di Lecce. Poi si sono aggiunti i sindaci di Andrano, Diso, Carpignano, Corsano, Cannole, Bagnolo del Salento. Alla fine dodici in tutto, troppo pochi per tenere l'incontro per come era stato pensato. Ritardatario anche il sindaco di Maglie, Antonio Fitto.

Palesemente contrariato di parlare quasi al vuoto, l'assessore Ciccarese, che non più tardi del 16 giugno ha dovuto registrare una diserzione ancora più massiccia per un incontro che riguardava tutte le amministrazioni comunali della Provincia di Lecce (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28270). Allora qualcuno si giustificò con la concomitanza con un incontro a Botrugno sull'Ambito territoriale, forse per oggi avranno un qualche peso le ferie estive.

Volontà del responsabile provinciale ai trasporti è quella di "condividere la redazione del Piano di bacino, non solo l'idea che si debba migliorare la mobilità in linea di principio". Al momento di sedersi al tavolo con la Regione Puglia, Ciccarese vorrebbe avare il sostegno del territorio, anche perché i tagli nel settore sono già una realtà e le risorse disponibili non possono andare disperse in rivoli e sovrapposizioni. "Altrimenti faremo da soli", ha ammonito l'assessore, aggiungendo però che a settembre, dopo le ferie, farà l'ultimo tentativo di riunire i sindaci del basso Salento attorno ad uno stesso tavolo.

Il confronto, del resto, sarebbe utile anche perché c'è chi non pensa che l'efficienza dei trasporti nel Salento passi necessariamente dallo spostamento da Lecce a Maglie della stazione di testa. E' il caso del sindaco di Sannicola, il quale vorrebbe che si concentrassero tutti gli sforzi per l'ammodernamento della rete delle ferrovie Sud Est, i cui primi cantieri partiranno già a settembre sulla scia di un progetto approvato nel 2007. E, del resto, da questa esigenza nasce l'idea della Regione Puglia di intensificare la mobilità delle Fse sulla direttrice tra Lecce e Maglie, comunicata alla Provincia due settimane addietro. Secondo Ciccarese invece, l'elettrificazione e il raddoppio della linea, facendo di Maglie una vera e propria stazione di testa, si potrebbero integrare con le linee guida regionale. Sul piatto ci sono 120 milioni di fondi.

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