Domenica, 1 Agosto 2021
Politica

"Iperstanda, ritirare le lettere di trasferimento"

Diciassette dipendenti, quasi tutte donne con figli e famiglie monoreddito, rischiano di essere mandati al Centro-Nord. Oggi manifestazione di protesta dell'Ulivo. Il 3 maggio confronto in Prefettura

Diciassette dipendenti della Standa di San Cesario di Lecce, soprattutto donne, rischiano un trasferimento forzato in altri ipermercati del gruppo Billa A.G, società di riferimento. E si tratta di destinazioni dislocate al centro-nord: Castellana Varese, Luino Varese, Tavernario (Como), Borgo San Dalmazzo (Cuneo), Porcia (Pordenone) e Anzio (Roma). Per sensibilizzare l'opinione pubblica, questa mattina è stato effettuato un volantinaggio davanti al supermercato. Hanno partecipato anche il deputato dell'Ulivo Teresa Bellanova, il candidato sindaco al Comune di Lecce Lecce Antonio Rotundo, il segretario provinciale dei Democratici di sinistra Sergio Blasi.

"Si tratta di una situazione molto grave in cui sono coinvolti 17 lavoratori, di cui 15 sono donne che hanno situazioni familiari non certo facili", ha commentato Teresa Bellanova. "Si tratta di famiglie monoreddito, donne con due o tre figli a carico, vedove. Si stanno trovando di fronte al fatto compiuto dipendenti che oggi lavorano con contratto part-time di 24 ore settimanali e che devono fare fronte ad un trasferimento a centinaia di chilometri dalla propria casa, con tutti i disagi economici e personali che ne possono conseguire".


"Vogliamo coinvolgere in questo dramma personale tutti i cittadini e le persone che abitualmente frequentano l'Iperstanda. Si tratta di alzare l'attenzione su vicende di cui troppo spesso ci si disinteressa. E chiediamo a gran voce il ritiro delle lettere di trasferimento. L'avvio del confronto con le parti sociali è stato stabilito per il 3 maggio presso la Prefettura. Mi auguro che si raggiunga una giusta conciliazione fra esigenze aziendali e problematiche famigliari".

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