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Giovedì, 2 Febbraio 2023
I dettagli delle previsioni

Irpef: aumento per redditi oltre i 28mila euro. Gettito finanzia le assunzioni

L'incremento del 4 per mille riguarda il 27 percento dei contribuenti leccesi. Concorso per 50 unità di personale

LECCE – L’adesione al patto con il governo, che consente la rimodulazione del piano pluriennale di rientro dal disavanzo, implica l’assunzione da parte del Comune di Lecce di alcuni obblighi. Nella conferenza stampa di questa mattina, il sindaco, Carlo Salvemini e il dirigente del settore economico finanzario, Maurizio Frugis, hanno illustrato i dettagli dell'accordo.

Tra i principali impegni che devono essere rispettati figurano il miglioramento della capacità di riscuotere i crediti, l’efficienza nell’impiego delle risorse del Pnrr e di altre fonti comunitarie, la riduzione della spesa per interessi sulle anticipazioni di tesoreria, un minor ricorso agli affidamenti all’esterno, l’incremento della sanzioni per violazioni al Codice della strada e anche dell’aliquota dell’addizionale comunale Irpef.

Aliquota Irpef: incremento per il 27 percento dei contribuenti

L'aumento dell'aliquota riguarda direttamente il 27 percento del totale dei contribuenti, quelli che cioè hanno un reddito annuo superiore ai 28mila euro: l’incremento del 4 per mille (l’aliquota passa da 0,8 a 1,2 per mille) interesserà infatti 17.096 contribuenti su 62.960. Per tutti gli altri non è previsto alcun aumento.

L’incremento sarà differenziato: pari a 52,63 euro all’anno per chi ha un reddito fino a 29mila euro (1.066 contribuenti); a 58,87 euro per redditi fino a 35mila (5.315 contribuenti); a 68,39 euro per redditi fino a 40mila (2.830 contribuenti) e così via fino ai 68 contribuenti che hanno un reddito superiore ai 300mila euro e che subiranno un aumento annuale dell’aliquota di 1.006,87 euro.

Se sull’adozione del patto con il governo il sindaco Salvemini ha parlato in conferenza di un “atto di responsabilità, che non ho remore a definire per certi versi anche impopolare”, rispetto all’aumento della tassazione il primo cittadino ha spiegato: “Chiediamo un sacrificio a chi ha maggiore sicurezza economica, in onore al principio della progressività della tassazione sancita dall’articolo 53 della Costituzione”. Va tenuto presente che fino a un reddito di 12.500 euro è prevista l’esenzione totale: la scelta del governo cittadino è stata quella di chiamare in causa i cittadini con redditi più alti. Restano al riparo dall'incremento, tra le altre, le classi di reddito più popolate: quella tra i 20mila e i 26mila euro (7.411 contribuenti) e quella tra i 15 e i 20mila euro (6.157 contribuenti).

Nuove assunzioni: 50 tra istruttori e funzionari

Il gettito aggiuntivo atteso, nelle stime degli uffici comunali, è di 1 milione e 600mila euro con il quale l’ente intende finanziare l’assunzione di 50 nuove unità di personale, 39 di categoria C (istruttore) e 11 di categoria D (funzionario) secondo un piano concordato con i vari settori della macchina amministrativa comunale.

Al momento, infatti, l’organico è pari a circa il 50 percento di quello previsto per i comuni delle dimensioni di Lecce (750): le difficoltà finanziarie che hanno portato alla dichiarazione di predissesto sono state finora un impedimento insuperabile all’assunzione di nuovi dipendenti e così non è stato possibile rimpiazzare nemmeno i pensionamenti. Il Patto per Lecce consente ora una deroga. Salvemini, rispondendo a una domanda, ha specificato che l’amministrazione sta valutando l’ipotesi di un unico concorso per tutte le posizioni per coprire quanto prima il fabbisogno dei vari uffici. Secondo i limiti di legge, si farà ricorso anche alla mobilità.

Secondo la ripartizione prevista le nuove risorse saranno così destinate: per la segreteria generale 3 unità di categoria C; per il settore Affari Generali 1 unità di categoria D e 3 unità di categoria C; per la Programmazione Strategica e Coordinamento Pnrr 1 unità di categoria D e 3 unità di categoria C; per il Servizio Economico e Finanziario 2 unità di categoria D e 4 di categoria C; per i Lavori Pubblici 4 unità di categoria C; per Ambiente e verde pubblico 3 unità di categoria C; per Urbanistica 5 unità di categoria D e 1 unità di categoria C; per Cultura, Spettacolo e Pubblica Istruzione 2 unità di categoria D e 1 unità di categoria C; per il settore Welfare 2 unità di categoria C; per l’Anagrafe 4 unità di categoria C; per Innovazione Tecnologica 4 unità di categoria C; per Polizia locale e Mobilità 7 unità di categoria C.

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