Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Ispezioni illegittime sulle strisce blu, interrogazione di Bellanova

La Sgm ha intensificato i controlli sui parcheggi a Lecce, con un utilizzo "illegittimo" del personale. Pratica "vessatoria", denuncia il deputato Pd ma per Sgm solo normale amministrazione

LECCE - Lavoratori della Sgm spa impiegati in mansioni "illegittime": è quello che starebbe accadendo a Lecce, dove la società mista che ha per oggetto i servizi della mobilità, sta impiegando una parte degli ausiliari del traffico per controllare l'operato dei colleghi.

L'intensificazione dell'attività ispettiva riguardo al pagamento del "grattino" sulle strisce blu (che occupano praticamente l'intero centro cittadino, ndr) è diventata oggetto di proteste e lamentele da parte degli stessi operatori, cui si somma il malessere dei cittadini, vittime potenziali di una "pratica vessatoria": lo riferisce il deputato del Pd, Teresa Bellanova che ha presentato un'interrogazione parlamentare ai nuovi ministri del Lavoro e dell'Interno.
 
"Dalla stampa locale si apprende che la società ha intensificato i controlli. - scrive Bellanova - Diversi ausiliari del traffico, però, non ritengono giusto il meccanismo quasi vessatorio dell'azienda". Sgm non avrebbe, infatti, previsto la figura di un coordinatore per tale compito, ma starebbe impiegando personale che ha la medesima qualifica dei colleghi controllati.
 
In occasione delle feste natalizie, inoltre, la società ha aumentato l'attività ispettiva, quasi a voler lanciare un messaggio di tolleranza zero nei confronti dei cittadini. " Lo scopo potrebbe sembrare quello di far cassa sulle loro spalle - denuncia il deputato - anche se parliamo di una società che sembrerebbe aver rilevato dall´inizio del 2011 ad oggi, circa 60 mila verbali, di cui 40 mila multe e 20 mila avvisi bonari".
 
Vale la pena di ricordare, inoltre, la normativa nazionale sugli incassi dei parcheggi a pagamento (legge 22 marzo 2001 n. 85) che recita testualmente: "I proventi devono essere destinati in via prioritaria alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, al loro miglioramento, nonchè ad interventi per migliorare la mobilità urbana e ridurre l'inquinamento acustico ed atmosferico". L'effettivo reinvestimento delle somme riscosse in opere di pubblica utilità, meriterebbe un ulteriore approfondimento. Se non altro per rendere giustizia a quanti ingaggiano una quotidiana sfida al parcheggio "fantasma" e al grattino salato.
 
Alle accuse mosse dal deputato Bellanova e da Antonio Rotundo, capogruppo del Pd a Palazzo Carafa, replica piccato il presidente Sgm Gianni Peyla che parla di "clamorose inesattezze". "La società non deve giustificarsi se decide di intensificare i controlli, perché lo fa a tutela degli utenti regolari e su segnalazioni degli stessi. - aggiunge - L´intensificazione rientra nella nostra ordinaria amministrazione".
 
Peyla spiega che non sono state date formali disposizioni, dalle quali si evince che un ausiliario possa controllarne un altro, compito preposto solo ai coordinatori e ai responsabili. Rotundo e la Bellanova, si starebbero quindi ostinando a parlare di "vessazione", ma questo "mi fa dedurre che forse ci stiano invitando a tollerare comportamenti illegali, perché chi sosta sulle strisce blu senza grattino si rende colpevole di un´infrazione", spiega il presidente Sgm.
 
E riguardo al balletto dei numeri, ribadisce la propria disponibilità nel fornire dati a chiunque ne faccia richiesta. "Perché Rotundo e la Bellanova non me li hanno chiesti per verificare, numeri alla mano, quanto detto loro dai bene informati? - conclude lui. - Da quando la politica è scesa ad un livello così basso che si sparano cifre senza sapere se sono vere?".
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