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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Istituite le consulte comunali, previste nello statuto sin dal 2000

Sono quattro e possono avanzare proposte ed esprimere pareri, non vincolanti, su richiesta degli uffici: i presidenti sono Antonio Aguglia, Claudia Longo, Alessandro Presicce e Mauro Marino

LECCE - Si è concluso l'insediamento delle quattro consulte comunali, in attuazione di quanto previsto nello statuto di Palazzo Carafa sin dal 2000, ma senza che mai fosse dato seguito alla previsione.

La prima seduta di ciascuna consulta è stata presieduta dal sindaco, Carlo Salvemini, dal presidente del consiglio comunale, Carlo Mignone e dall'assessore agli Affari generali, Christian Gnoni. Espressione di democrazia partecipativa, le consulte possono presentare proposte e iniziative negli ambiti di propria competenza e formulano pareri non vincolanti richieesti dagli uffici comunali su atti di programmazione.

Qui la composizione delle quattro consulte

Si è proceduto all'elezione dei rispettivi presidenti: Antonio Aguglia, dell'associazione Tria Corda, guida la prima consulta (Tutela della vita umana, della persona e della famiglia. Servizi socio sanitari, persone in situazioni di tossicodipendenza o altri condizionamenti, persone in situazioni di handicap e/o difficoltà di apprendimento, problematiche dell’immigrazione); Claudia Longo di Federimprese presiede la seconda consulta (Programmazione sviluppo economico e tecnico scientifico, Industria Commercio ed Artigianato); Alessandro Presicce di Adoc la terza consulta (Assetto e gestione del territorio, ecologia, ambiente e qualità della vita. Organizzazione degli Uffici, dei servizi e degli orari delle relative utenze); Mauro Marino è stato scelto come presidente della quarta consulta (Pari opportunità, istruzione, cultura, formazione professionale, sport e tempo libero e problemi dei giovani). 

"Auguri di buon lavoro – ha dichiarato l'assessore agli Affari Generali, Christian Gnoni – ai presidenti e ai componenti delle quattro consulte comunali, tutte persone impegnate sotto vari aspetti nella comunità che sapranno affiancare l'amministrazione in maniera costruttiva e fruttuosa. Nonostante il Comune si trovi nella nota situazione di carenza di personale, ci siamo impegnati non senza qualche difficoltà a garantire l'attivazione e il funzionamento di questo strumento democratico di partecipazione dei cittadini. Le consulte comunali sono previste nello Statuto dal 2000 ma è la prima volta che si procede a renderle operative, nominando i componenti e insediandole. Un obiettivo che avevamo inserito fra quelli strategici di mandato e che oggi abbiamo raggiunto. Pur essendo chiamate a esprimere pareri non vincolanti, è importante che le consulte si mettano al fianco degli assessorati per condividere la programmazione, fare segnalazioni, proporre soluzioni. Cittadini e amministratori insieme, quindi, nell'esclusivo interesse della città".

"Con l'insediamento delle consulte comunali, diamo piena attuazione – ha spiegato il presidente del Consiglio, Carlo Mignone – a quanto previsto nello Statuto da ben 22 anni senza che mai venissero effettivamente nominate. Un lavoro lungo che ha visto impegnati gli uffici che ringrazio ma che dota oggi la città di un'importante ulteriore leva di partecipazione attiva da parte dei cittadini. Ho notato fra i presidenti e i componenti delle consulte, ai quali faccio i miei auguri, molto entusiasmo e sono certo che questo produrrà i suoi frutti in termini di confronto di idee e condivisione di percorsi. Inauguriamo così un percorso nuovo per la vita amministrativa cittadina".

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