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Lavoro e formazione: apprendistato e mestieri, le carte da giocare

In Provincia un tavolo tecnico con un dirigente di Italia Lavoro. Presentati i risultati parziali dei programmi in corso: tra tirocini professionalizzanti, prestazioni occasionali con voucher e contratti di apprendistato la Puglia è la seconda regione del Sud

Ernesto Toma e Domenico Bova.

LECCE – Nonostante  i dati sull’occupazione siano i peggiori degli ultimi 30 anni a livello nazionale, la Puglia si segnala nel panorama italiano per la buona riuscita dei programmi di inserimento nel mondo del lavoro. La provincia di Lecce, in particolare, si conferma “un passo avanti”. Lo ha detto Domenico Bova, dirigente dell’area “Occupazione e Sviluppo economico” di Italia Lavoro - società per azioni interamente partecipata dal ministero dell’Economia e operativa come ente strumentale del dicastero del Lavoro – nel corso del “Primo incontro territoriale del Tavolo tecnico di rete” organizzato presso la sede di via Botti della Provincia di Lecce dall’assessore Ernesto Toma.

Nell’incontro si è discusso con delegati dei centri per l’impiego, amministratori comunali, esponenti di enti di formazione e rappresentanti del terzo settore delle tre azioni in corso supportate con investimenti pluriennali: il Loa, lavoro occasionale accessorio, quello noto per il pagamento della  prestazione con i voucher che garantiscono oltre alla retribuzione anche la copertura previdenziale e quella assicurativa; i tirocini di formazione, secondo l’intervento “Lavoro e sviluppo 4”; i contratti di apprendistato e mestieri a vocazione artigianale.

Quest’ultima iniziativa, partita nell’agosto del 2011 e il cui termine è previsto nel dicembre del 2014, ha come obiettivo l’assunzione in apprendistato di giovani e l’attivazione di sei botteghe di mestiere – una per provincia – dove realizzare 180 tirocini. Ad oggi sono pervenute 1730 domande di assunzione, pari al 6 per cento del dato nazionale, 12 richieste di attivazione delle botteghe (coinvolgendo 66 aziende) delle quali ne sono state accolte sei e sono stati attivati 63 percorsi di tirocinio. Numeri che collocano la Puglia all’ottavo posto in Italia (seconda regione del Sud dopo la Sicilia). C’è un altro dato interessante a testimoniare il valore di questo strumento di formazione: oltre il 60 per cento dei contratti di apprendistato si trasformano in vere e proprie assunzioni. Ed è su questa via che l’Unione Europea intende continuare ad investire fino al 2020.

“L’informazione e la condivisione di contenuti e offerte specifiche è al centro del lavoro dell’assessorato. L’obiettivo resta sempre quello di rendere visibile in maniera trasversale le opportunità presenti in ambito provinciale, di migliorarle e di rilanciare ulteriori interventi, nell’ottica dello sviluppo delle interazioni fra tutti i soggetti aderenti al tavolo”, ha commentato l’assessore Toma rilanciando un prossimo incontro per settembre allargato ad un numero maggiore di partecipanti coinvolgendo l’intera rete dei servizi per il lavoro.

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