Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

L'allarme: "Nessuna nuova antenna sul tetto comunale"

A Parabita, il gruppo di opposizione "Bene comune" insorge contro l'inquinamento elettromagnetico e la scelta dell'amministrazione di installare l'ennesima antenna in un territorio ormai saturo

Foto di repertorio.-167

PARABITA - La comunità di Parabita ospiterà sul tetto del municipio casa comunale l'ennesima antenna della città: è questa, secondo il gruppo consiliare di opposizione "Bene comune", l'ultima scellerata delibera approvata dalla giunta lo scorso 3 ottobre, con la quale si autorizza la società H3G all'installazione di un'antenna per telefonia mobile e si innestano "altre radiazioni nel cuore della città, a pochi metri da tutte le scuole cittadine".

Secondo l'opposizione, "per poche migliaia di euro si aumentano i rischi di una comunità già sottoposta ad un alto livello di inquinamento elettromagnetico". Infatti, Parabita ha il "dramma" di ospitare sulla collina "decine e decine di ripetitori radio televisivi". Le ultime misurazioni certificate dall'Arpa (10 e 24 maggio 2011) non sembrano lasciare dubbi: il comune ha un livello di inquinamento elettromagnetico superiore a quello consentito dalla legge. Sono stati riscontrati, infatti, picchi superiori agli 8V/m (8,31V/m), ben oltre il limite consentito dalla legge pari a 6V/m e l'obiettivo qualità stabilito dalla Regione Puglia pari a 3V/m.

"Questi dati - spiegano Marco Cataldo dai banchi dell'opposizione -, comunicati dall'Arpa al comune di Parabita il 7 luglio 2011, non sono mai stai resi pubblici. Si continuano a lanciare comunicati rassicuranti, con i quali la maggioranza si autoincensa per l'attivazione del traliccio unico 'Mediasud', progettato e realizzato durante il mandato della passata amministrazione e che ad oggi non certifica valori di inquinamento elettromagnetico inferiori a quelli consentiti dalla legge".

Le opposizioni raccontano di aver diverse volte chiesto la riattivazione delle centraline per il monitoraggio dell'inquinamento elettromagnetico, ottenendo sempre la stessa risposta: non ci sono adeguate risorse economiche. "Perché la giunta - si chiedono da Bene comune - non rinuncia all'aumento dello stipendio pari a 110mila euro l'anno, ripristinando la vecchia indennità in modo da tutelare la salute dei cittadini? Chi ha la priorità, lo stipendio di un sindaco o la salute dei cittadini?".


Il gruppo consiliare Bene Comune annuncia l'intenzione di fare tutto il possibile affinché l'antenna di telefonia mobile non venga installata sull'edifico comunale nel pieno centro della città: "L'ente - concludono dall'opposizione - ha l'obbligo di intraprendere tutte le possibili iniziative affinché la salute della comunità venga tutelata e non offuscata da piccoli interessi economici".

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