Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

L'Anci Puglia preme per revisione Patto di stabilità

L'assemblea dei Comuni prende atto favorevolmente della revisione delle regole dello strumento per migliorare la politica finanziaria del governo: gli enti virtuosi spingono per avere tutele

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L'Anci Puglia prende favorevolmente atto che l'auspicata revisione delle regole del Patto di stabilità e crescita finalmente stia diventando uno dei punti fondamentali della politica finanziaria del Governo e che il ministro Giulio Tremonti si appresti a varare con i prossimi provvedimenti di finanza pubblica.

L'associazione dei Comuni pugliesi ha esplicitato più volte, con varie note e nelle sedi opportune, l'insostenibilità del Patto di stabilità anche per i Comuni con i "conti in ordine". Il presidente Luigi Perrone ha apprezzato l'apertura del ministro dell'Economia e Finanza in merito, manifestando la disponibilità degli enti a sostenere lo Stato nel faticoso percorso di "rigore" sui Conti pubblici per il rientro dal notevole indebitamento del Paese, ma è altrettanto importante che i Comuni, che hanno opere pubbliche finanziate con fondi propri o dell'Unione Europea, dello Stato o della Regione (con requisiti quali la disponibilità di cassa, una bassa incidenza del costo sul personale sulle spese correnti e ancora, un basso livello di indebitamento e di servizi, una bassa pressione fiscale) possano e debbano essere liberi di completare e avviare i propri programmi.

In sostanza, si chiede che i Comuni per essere in regola dovranno preoccuparsi, come accade per lo Stato, dell'equilibrio di bilancio. Se un sindaco bravo a gestire il proprio bilancio, ha anche i soldi in cassa per fare investimenti o per offrire maggiori e migliori servizi ai propri cittadini, potrà spenderli senza blocchi imposti per compensare i "debiti" contratti da altre amministrazioni o da livelli di governo diversi. Sicuramente tutto ciò dovrà essere possibile e, quindi, attuato con neutralità sul complesso della Finanza pubblica. Se ciò accadrà, con lo sblocco dei fondi in cassa, ad esempio, i Comuni potranno pagare i propri fornitori, dando impulso all'economia locale all'intero Paese in termini di maggiori consumi e, quindi, di maggiori entrate fiscali sia erariali che locali.

"La virtuosità dei Comuni - sottolinea il presidente di Anci Puglia Perrone - non rispetta confini territoriali, tanto al sud, che al centro o al nord; sono virtuosi quei Comuni in cui operano amministratori e uffici dotati di capacità e passione che giornalmente mettono a disposizione delle proprie città. La gestione del Patto di Stabilità deve interessare, in un'ottica di sussidiarietà verticale, i vari livelli di governo".

"L'Anci Puglia - conclude- dopo averlo richiesto, è stata convocata dalla Regione Puglia, insieme all'Unione provincie italiane, per individuare un percorso congiunto per l'attuazione del Patto di Stabilità 'regionalizzato', previsto dalla Legge di Stabilità 2011"

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