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L’annuncio dei dimissionari: “A Salice, il Partito democratico è scomparso”

Alcuni degli ex membri del coordinamento cittadino lanciano un appello ai vertici provinciali, affinché si prenda atto della crisi del partito nel comune: "Rischiamo di essere gli unici a non poter partecipare alle primarie"

SALICE SALENTINO – La “fine” silenziosa di un partito in paese e il rischio di essere esclusi dalla partecipazione al percorso partecipativo delle primarie di centrosinistra del prossimo 25 novembre. A Salice Salentino, si solleva un appello “anomalo”, figlio di una situazione altrettanto controversa che torna a chiedere attenzione.

Emanuele Fina (direzione provinciale Pd e responsabile economia e lavoro esecutivo Gd), Franco Simmini (componente assemblea provinciale Pd), Francesco Fina (componente assemblea provinciale Pd), Marco Bossi, Salvatore Bossi, Daniele Perrone, Francesco Gravili (iscritti ed ex componenti direttivo Pd Salice), in una lettera aperta scrivono: “Basta con questo immobilismo studiato a tavolino, Salice non può rischiare di essere l’unico Comune della provincia in cui gli elettori del centrosinistra rischiano di non partecipare alle primarie il prossimo 25 novembre”.

“Sono trascorsi – proseguono - sette lunghi mesi dalle nostre dimissioni dal coordinamento cittadino del Pd e dall’avvicendamento in seno all’amministrazione comunale e il partito è scomparso: non un’assemblea degli scritti, un volantinaggio, tesseramento 2012 mai avviato, nessuna iniziativa politica a sostegno del segretario Bersani in vista delle prossime elezioni primarie e, adesso, nemmeno la preoccupazione di allestire, insieme ai compagni di SeL e del Psi, il comitato organizzativo delle stesse”.

“Ciò che resta agli occhi spaesati dei nostri iscritti ed elettori – raccontano - è soltanto un dato: la chiusura del circolo ‘Totò Innocente’ del Pd. Lo stesso circolo che ha sostenuto la precedente amministrazione e che anche grazie a quegli amministratori è stato in vita ed oggi, invece, sembrerebbe abbandonato al suo destino da chi dietro quel simbolo si è nascosto durante le scorse elezioni amministrative”.

Il gruppo si chiede se non sia giunto il momento che alcuni vertici provinciali prendano atto della situazione e tornino a “pre-occuparsi del loro partito”: “In qualità di dirigenti provinciali e militanti del Pd – dichiarano -, riteniamo doveroso che si ponga rimedio a questa imbarazzante situazione procedendo immediatamente, con SeL ed il Psi, all’organizzazione di un comitato per le primarie”.

“Inoltre – insistono -, dal momento che nessuno si sta adoperando per sostenere il segretario Bersani, eccezion fatta per l’iniziativa promossa dall’associazione Itaca, è tempo di mobilitare quegli iscritti che vorrebbero contribuire ma non sanno con chi interloquire coinvolgendo, perché no, lo stesso Psi”.

 

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