Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

L'esultanza dei vincitori: "Il centrodestra unito rappresenta la maggioranza"

Il giorno dopo l'analisi del voto. Amoruso, Palese e Marti puntano sul progetto unitario e sulla capacità di fare sistema. Caroppo raggiante per Ncd: "Giovani e appena nati, già determinanti". Stefàno attacca Emiliano: "Il problema è nel Pd". Negro dell'Udc: "Riforma ha declassato le Province"

LECCE – Il giorno dopo, mentre il Pd resta sostanzialmente chiuso nelle stanze del proprio malumore in attesa di sapere come finirà la resa dei conti interna, dopo la convocazione del segretario provinciale Salvatore Piconese, il centrodestra esulta guardando a un’affermazione che va ben oltre quella del solo Antonio Gabellone.

Luigi Mazzei, consigliere regionale di Forza Italia, parla di vittoria del “buon governo”, della “gestione onesta e trasparente di Antonio Gabellone” e di “buone prassi nell’amministrazione della Provincia”, “tutti elementi decisivi che hanno contribuito a rendere il Salento meno permeabile alla crisi devastante che si è avuta in questi anni e che rappresentano una rampa di lancio ottimale per ripartire sulla strada dello sviluppo economico e sociale”.

Più estese le considerazioni del coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Francesco Amoruso. “Quando il centrodestra è unito, rappresenta la maggioranza e vince le elezioni”, ha dichiarato ai microfoni del Tgr Puglia. “Ci siamo affermati alla guida di tre amministrazioni provinciali e questo conferma la forza della nostra coalizione quando sa fare sistema schierando i suoi uomini seri e credibili”.

C’è dunque soddisfazione “per il successo raggiunto anche dove, come a Lecce, non abbiamo avuto il supporto dei centristi”. E sull’Udc, dice: “Ha perso in tutte le realtà dove ha sostenuto il centrosinistra, rivelandosi non determinante, e noi ce l’abbiamo fatta da soli”.

Il consigliere regionale Aldo Aloisi di Azzurro, spende parole soprattutto su Tundo, “il nostro nostro candidato al consiglio provinciale nella lista di Gabellone presidente. Una lista – dice - che abbiamo riempito di consenso tanto da poter guardare dall’alto molti autorevoli candidati”. “Abbiamo dimostrato da soli – prosegue - di essere una realtà più che interessante sul territorio. Siamo l’unico gruppo leale con Forza Italia, sebbene distinto, ad aver raggiunto un ottimo risultato”.

Adriana Poli Bortone, dell’ufficio di presidenza di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, formula gli auguri in generale ad Antonio Gabellone e uno particolare “a Giovanni Tundo, secondo tra i più votati, che ha fatto conseguire a Fratelli d’Italia - Alleanza nazionale una grande affermazione che fa ben sperare sul radicamento sempre più forte del partito in Salento, anche in previsione delle prossime elezioni regionali”.

Il deputato Rocco Palese guarda alla “netta affermazione di Forza Italia alle elezioni provinciali”. “Le vittorie secche a Lecce con Gabellone e nella Bat con Spina seguono quella di Taranto con Tamburrano e sono la conferma dell’entusiasmo e del consenso nei confronti del nostro progetto politico e della nostra cultura di governo”.

Sprizza felicità da tutti i pori Andrea Caroppo, coordinatore provinciale e consigliere regionale di Ncd. “Un risultato straordinario che va al di là anche delle nostre più rosee aspettative”, dice. “Siamo un partito giovane, nato da pochi mesi” e “mai immaginavamo di poter ottenere, peraltro con soli otto candidati proprio quei consensi necessari non solo per eleggerne uno nostro, Fernando Coppola, ma anche per risultare determinanti per la vittoria del centrodestra e del candidato presidente Gabellone”.

”In questi mesi – rimarca Caroppo - abbiamo raggiunto un’intesa con l’altro partito della coalizione, Forza Italia, che vuole alla base del nostro rapporto non solo una piattaforma politico-programmatica comune, ma anche un metodo fatto di valorizzazione e riconoscimento del ruolo decisivo degli alleati, dialogo e lealtà, partecipazione e condivisione nelle scelte”.

Il presidente del gruppo regionale Udc, Salvatore Negro, ritiene che “nel complesso” vi possa essere “soddisfazione per il risultato raggiunto su base regionale nelle elezioni provinciali”. A suo avviso “è stata la dimostrazione che se Udc e Ncd corrono insieme, con l’aggiunta degli amici dei Popolari per l’Italia e Scelta civica, si può avere un consenso a due cifre da parte dell’elettorato. Ciò rafforza il convincimento della bontà del progetto della Costituente popolare che non dobbiamo assolutamente perdere di vista”.

Un appunto è però sul sistema in generale di voto. “Sicuramente la democrazia non ha guadagnato niente da questo nuovo sistema elettorale – sottolinea Negro - e la politica ha perso un’altra occasione per recuperare il già traballante rapporto con la gente”. “La riforma Delrio ha declassato le Province a enti di secondo livello e per tale ragione, come abbiamo più volte suggerito, sarebbe stato opportuno presentare una liste uniche per governare questo ente di cui ancora non si conoscono di preciso i destini”.

Per il senatore Dario Stefàno di Sel “Michele Emiliano è stato smentito dal suo candidato: il problema è nel Pd”. E giù l'affondo: “Da segretario regionale del Pd, volutamente ignora che Massimo Manera, nel commentare la sconfitta abbia dichiarato: ‘Fuori dal Pd chi ha tradito’. Come a Taranto – aggiunge - l'esito del voto è legato alle scelte del partito guidato proprio da Emiliano".

"Questo è il problema politico, oggi. Il resto purtroppo è una caccia alle streghe aperta per non rispondere di precise responsabilità. Ricordo a Michele - conclude Stefàno - che in provincia di Lecce Sel e liste civiche del centrosinistra hanno preso più voti del Pd garantendo un leale e riscontrabile sostegno  a Massimo Manera al quale va il mio ringraziamento per l'impegno profuso”.

Il deputato di Forza Italia Roberto Marti ritiene che "la riconferma del presidente Antonio Gabellone” faccia ben sperare “nonostante i cambiamenti normativi che riguardano le province e le loro competenze”. “Il buon governo del centrodestra potrà continuare in provincia di Lecce a seminare e a raccogliere i frutti di una proficua gestione sul territorio”, aggiunge. “Ha vinto il simbolo di un progetto politico chiaro e condiviso e con esso i suoi propositi amministrativi”.

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