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L'ex assessore attacca tutti: "Tutela animali, siamo tornati all'anno zero"

Andrea Guido parte dal caso dei tre gatti morti e dice: "Il regolamento comunale da me voluto nel 2013 del tutto disatteso"

LECCE – Ne ha per tutti, Andrea Guido. Per la maggioranza di Palazzo Carafa, ma anche per la polizia locale. Parte da un caso segnalato di recente, quello di tre gatti ritrovati morti nei pressi di Parco Balsamo, e arriva al discorso, più ampio, del regolamento da lui adottato in Consiglio comunale ben cinque anni addietro. A suo dire, ora del tutto disatteso.

“Soccorsi paralizzati, canili e rifugi incontrollabili, polizia municipale indifferente, associazioni abbandonate a se stesse, guardie zoofile immobilizzate”, esordisce in un suo capo d’accusa generale l’ex assessore e attuale consigliere di opposizione. “Un regolamento, da me fortemente voluto e adottato dal Consiglio comunale nel 2013, completamente ignorato. Siamo ritornati, in sostanza, all’anno zero”. 

“Incuria, menefreghismo, arroganza e immobilismo hanno preso il sopravvento. Non trovo altre parole per descrivere la situazione”, rincara la dose Guido, secondo il quale “la tutela e il benessere degli animali in città oggi sono solo parole su carta. Nessuna iniziativa, nessun intervento, nessuna pianificazione, nulla”.  Ed ecco il caso di cronaca recente, segnalato da Leo Ciccardi del Comitato popolare nuova Rudiae. “Muoiono tre gatti in tre giorni nei pressi del Parco Balsamo.  I vigili che fanno?  Frettolosamente ordinano lo smaltimento delle carcasse alla ditta specializzata in rifiuti speciali. Nessun sequestro, nessuna analisi, nessuna indagine”. 

Era stato Ciccardi a sostenere la necessità di un approfondimento, per capire se all’origine vi possa essere stato un avvelenamento. E oggi Guido ricorda che se veramente è stato usato del veleno, “potrebbero ancora essere in pericolo anche tutti i bimbi che sono soliti frequentare il parco. O tutti i cani che frequentano, con i loro padroni, l’area in questione. Assurdo”.

guido_ritrovamento_volontari-2-2-4Per Andrea Guido “manca una vera cabina di regia responsabile e competente. Finora – aggiunge - ed è trascorso quasi un anno, solo cattedrali nel deserto che muoiono lì. Ma non si opera nei servizi e non si fa rete. Non si programma, non si comunica e non si individuano strategie e obiettivi”.

“La macchina organizzativa che ero riuscito ad assemblare negli anni passati per la tutela del benessere degli animali d'affezione in città oggi è stata praticamente smantellata e annientata. Nessuna attività didattico-culturale per favorire la conoscenza e il rispetto degli animali, nessuna campagna educativa per aumentare la conoscenza degli animali urbanizzati e delle loro abitudini. Nessuna iniziativa per incentivare l'adozione degli animali abbandonati e arginare il fenomeno del randagismo”.

L’ex assessore è però rammaricato da un fatto: “La sinergia, l’intesa e la stretta e proficua collaborazione che prima univano l’azione delle associazioni animaliste e zoofile leccesi a quella dell’amministrazione comunale, e che oggi sono andate perse. Oggi riesco a scorgere solo qualche tiepido comunicato di propaganda e qualche passerella tra i cittadini per far vedere, per rassicurare e, soprattutto, per continuare a promettere questo benedetto cambiamento che sì, c’è stato, ma in peggio”.

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