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L'ex ospedale di Maglie diventerà Pta: pronti 7 milioni di euro

La sua trasformazione è finanziata con fondi Fesr. Ospiterà 45 posti letto. La Asl intende acquistare anche una risonanza magnetica articolare ed una Tac

LECCE – Gli ospedali dismessi cambieranno volto e missione, a partire dal vecchio nosocomio di Maglie. La direzione generale della Asl di Lecce ha messo sul piatto 7 milioni di euro, di derivazione comunitaria (ovvero fondi Fesr 2014-2020) per completare la riconversione delle strutture.

Maglie, si diceva, è destinato a diventare Pta, ovvero un presidio territoriale di assistenza, e per il suo adeguamento sono stati stanziati 3,9 milioni di euro, da destinare in buona parte ad opere edili, modifiche strutturali e consolidamento, interventi antincendio e rifacimento degli impianti.

Il Pta potrà così ospitare 28 posti letto di residenza sanitaria assistita R1, un servizio specialistico per persone gravemente non autosufficienti in ventiloterapia meccanica e assistita, peg, pazienti affetti da malattie neurodegenerative progressive, 12 posti letto dedicati all’unità di degenza territoriale per adulti (UDT) e altri 15 per attività di hospice.

I dirigenti di via Miglietta hanno previsto anche un collaterale investimento in tecnologie finalizzato al potenziamento della diagnostica per immagine e il collegamento in rete. In programma c’è l’acquisto di forniture diagnostiche e sanitarie per 1 milione e 155 mila euro, arredi per 175mila euro, allacci e adeguamenti delle apparecchiature elettromedicali per 50 mila euro.

In particolare, è prevista l’acquisizione di una risonanza magnetica articolare, una Tac, sei ecotomografi di fascia alta, due ecotomografi portatili sempre di fascia alta, un colonscopio per screening, 11 defibrillatori automatici, 7 elettrocardiografi, un mammografo digitale, un tavolo operatorio mobile per attività di day service e diverse altre apparecchiature che arricchiranno, notevolmente, il parco tecnologico del distretto socio sanitario di Maglie diretto da Aldo Schiavano.

“La rifunzionalizzazione dell’ex presidio – ha spiegato il direttore del distretto - è già in essere. Con il recente accordo sottoscritto tra la Asl ed i sindaci dei comuni di Maglie e Poggiardo, il dss sarà orientato prevalentemente a potenziare i day service chirurgici di Oculistica e di Chirurgia plastica. E’ già stata allestita la seconda sala operatoria dotata anch’essa di microscopio operatorio, di facoemulsificatore e dell’attrezzatura specifica collegata di recente. Le tre sale operatorie attive, inoltre, sono state dotate di due monitor multiparametrici e due monitor defibrillatori e, per quanto riguarda l’unità di degenza territoriale, siamo in attesa di acquisire dal comune il certificato di agibilità per procedere celermente a richiedere l’autorizzazione e l’accreditamento alla Regione”.

“Il programma di investimenti nella sanità territoriale – ha commentato il direttore generale Silvana Melli – sta andando avanti come previsto e in accordo con le linee dettate dalla Regione Puglia. Con la scheda-progetto di Maglie chiudiamo il cerchio della destinazione degli ex ospedali salentini dismessi, ai quali stiamo concretamente dando la possibilità di giocare un ruolo nuovo nel disegno complessivo della sanità pubblica pugliese. Maglie, assieme agli altri presidi salentini trasformati in Pta, sarà uno dei capisaldi dell’offerta sanitaria nel territorio, diversa ma necessariamente complementare rispetto a quella realizzata negli ospedali”.

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