L’insostenibile ‘carrozzone’ delle forze dell’ordine. I sindacati vogliono tagliare

Sap e Conapo hanno organizzato una raccolta firme, in piazza Sant'Oronzo, che mira all'accorpamento delle strutture e ad un taglio degli sprechi gestionali fino al 60 percento. "Liberare risorse per ridurre le tasse e contribuire ad aumentare la sicurezza"

LECCE – Si fa presto a dire ‘giustizia’. In Italua, infatti, l’apparato delle forze dell’ordine è diventato, nel corso degli anni, un carrozzone che grava sulle tasche dei cittadini senza che il suo funzionamento, paradossalmente, sia all’altezza delle aspettative.

Gli sprechi gestionali, che attengono a tutti gli apparativi amministrativi (dalla vigilanza delle strutture alle centrali operative fino agli uffici centrali), a detta del sindacato Sap, comportano dei costi enormi. Su queste storture del sistema che rendono squilibrata l’allocazione delle risorse (grande disparità esiste, infatti, con i mezzi ed il personale in dotazione alle forze dell’ordine) occorre intervenire prioritariamente.

Il sindacato autonomo di polizia, insieme al Conapo dei vigili del fuoco, ha deciso di scendere in campo, sostenendo una petizione on–line che mira a tagliare gli sprechi del 60 percento. E questa mattina le due organizzazioni sindacali erano presenti in piazza Sant’Oronzo a Lecce con il proprio camper e relativo gazebo per raccogliere il sostegno dei cittadini. Il capoluogo salentino rappresenta la prima tappa di un tour che toccherà tutte le principali città italiane denominato ‘Polizia unita’.

“Questa manifestazione mira a far comprendere all’opinione pubblica come, mediante l’accorpamento delle forze di polizia, sia possibile ottenere un sensibile risparmio di denaro pubblico – ha spiegato il segretario provinciale Sap, Carlo Giannini -. L’impatto di una riorganizzazione del sistema sarà positivo perché permetterà di ridurre le tasse e produrre risparmi da reinvestire nel comparto sicurezza”.

Alle spalle di quest’idea non vi è un progetto ben definito nei dettagli perché, come spiegano i sindacalisti, lo scopo è quello di sollecitare l’attenzione del governo. L’unico deputato a legiferare in materia ed intervenire razionalmente per migliorare il coordinamento tra le forze dell’ordine, senza disperdere energie, mezzi e uomini.

La premessa è chiara: sette forze di polizie, di cui cinque nazionali e due afferenti agli enti locali, gravano sulle tasche dei cittadini in direzione contraria alle recenti politiche di austerity. Basti pensare che, nel solo territorio della provincia di Lecce, sono distribuiti circa 219 uffici. Un’enormità che non contribuisce, peraltro, a rendere più tempestivo ed efficiente l’intervento del personale in servizio.

Sap e Piscopo 019-2Anche il consigliere regionale Erio Congedo ha voluto sostenere le regioni dell’iniziativa partecipando alla manifestazione: “Il 60 percento delle risorse umane e finanziarie a disposizione delle forze di polizia è assorbito dagli apparati organizzativi e amministrativi, a scapito della sicurezza concreta sul territorio – ha commentato -. Il Salento, peraltro, può verificare quotidianamente che il livello di sicurezza è garantito solo dall’abnegazione e dallo spirito di dovere degli operatori sul territorio, nonostante sottodimensionamento degli organici, l’insufficienza di mezzi e strutture e l’esiguità generale delle risorse”.

“I tagli stanno compromettendo la sicurezza del nostro Paese – ha aggiunto Giancarlo Capoccia, segretario del Conapo -. Per quanto ci riguarda, stiamo premendo affinché vigili del fuoco e polizia, afferenti allo stesso ministero, siano alle dipendenze di un unico dipartimento. Ciò permetterebbe di tagliare un bel po’ di poltrone e liberare risorse da investire in un incremento di personale giovane”.

Della stessa linea di pensiero sono i sindacalisti del Sap che hanno evidenziato come una delle piaghe principali del nostro territorio, oltre al blocco del turn over, sia nell’età media dei dipendenti troppo elevata. “Vale la pena ricordare come, di contro gli stipendi siano fermi al 2010 e manchi totalmente un ricambio generazionale, necessario per un lavoro del genere e per garantire una reale sicurezza dei cittadini”, ha concluso Giannini.

Un altro consigiere regionale, Luigi Mazzei, si schiera con l'iniziativa. E dice: "Se l’obiettivo prioritario è quello di garantire la sicurezza dei cittadini, in un momento gravissimo di crisi economica in cui il malaffare e la delinquenza  si diffondono in un terreno sociale più fertile, è impensabile che gli uomini e le risorse impiegati dall’organizzazione delle forze dell’ordine si disperdano nelle attività burocratiche e amministrative".

"Occorrerebbe, invece, svuotare gli uffici e restituire all’attività di controllo del territorio tanti poliziotti che sarebbero una risposta autorevole alla criminalità diffusa. Quando si parla di senso di responsabilità dei sindacati, si fa riferimento proprio a questo. Al fatto cioè che per una volta non si additino altrove le cause dei disservizi, ma si guardi all’interno della propria organizzazione. Ciò deve essere d’esempio per tutti. E per questo - coclue - ho firmato senza indugio la petizione portata avanti dal Sindacato autonomo polizia".  

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