Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

L'opposizione preme: "Fine pena per i giovani precari"

Nel prossimo consiglio comunale, previsto per lunedì, Pankiewicz chiede maggior attenzione per i giovani leccesi, vessati dalla disoccupazione. Gli fa eco Rotundo: "Sistemiamo i precari"

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Merito a pari opportunità tra tutti i cittadini devono essere una priorità. E' lo slogan con cui si può condensare il pensiero di due consiglieri d'opposizione a Palazzo Carafa, Woytek Panchiewicz, del Centro Moderato e di Antonio Rotundo, capo-gruppo dei banchi della minoranza a Palazzo Carafa, alla vigilia del consiglio comunale previsto per lunedì prossimo. "Il merito, la sicurezza, la legalità, il risanamento economico, la giustizia efficiente, l'ambientalismo del fare sono, per Panchiewicz, le basi costitutive per un rilancio civile del Paese. Su questi temi mi sono impegnato nella campagna elettorale comunale dello scorso anno e su questi temi mi sto impegnando da quando mi sono insediato, sia pure come minoranza, a Palazzo Carafa. Il "mal di merito", espressione colorata utilizzata dal consigliere, "è una delle cause che ha provocato il declino nel nostro Paese. In occasione del consiglio comunale, dobbiamo prevedere opportuni bandi pubblici che vadano in questa direzione".

"Nella nostra città", incalza Pankiewicz, "la piaga della disoccupazioe giovanile è un sintomo particolarmente avvertito e proporrei l'organizzazione di una Conferenza Cittadina, che rappresenti con molta concretezza un punto di partenza per sviluppare un'azione sinergica con Università, Confindustria, Organizzazioni sindacali, Ordini professionali e con tutte le forze vive del territorio, che si propongano la creazione di nuovi posti di lavoro". Dello stesso tenore, il pensiero che arriva dal capogruppo dei banchi dell'opposizione Antonio Rotundo: "Presenteremo un ordine del giorno al Consiglio Comunale di lunedì. Anche l'amministrazione di Palazzo Carafa deve applicare tali norme, per far uscire finalmente dalla condizione di precarietà tutti quei lavoratori, e sono tanti, che da anni sono costretti a rapporti di lavoro atipico e che hanno diritto alla stabilizzazione". I toni propositivi vengono sfumati da una polemica, neanche tanto sibillina. "Il Comune di Lecce", rimarca Rotundo, "ha fatto la scelta del tutto opposta: mandare a casa i cosiddetti "precari" e in tale scenario, dal primo febbraio circa 80 famiglie vivono in una drammatica situazione di ritorno alla disoccupazione. Per questo riteniamo che sia non solo un errore, ma una vera ingiustizia verso questi lavoratori partire dalle consulenze".


"Tra l'altro", precisa l'ex-onorevole, "la legge finanziaria dice chiaramente che le amministrazioni, nelle more delle procedure della stabilizzazione, continuino ad avvalersi del personale precario; norma totalmente disattesa nella nostra città". "Per queste ragioni", conclude Rotundo, "poiché consideriamo prioritaria la stabilizzazione dei precari rispetto alle consulenze, al Consiglio Comunale di lunedì presenteremo un apposito ordine del giorno con il quale impegnare la Giunta al rispetto del termine del 30 Aprile previsto dalla legge per la predisposizione del Piano triennale 2008-2010 per la stabilizzazione e per dare certezze alla prospettiva di tanti lavoratori che con la legge finanziaria il centro sinistra ha voluto tutelare".

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