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L'Udc ammicca a Pagliaro. Sticchi Damiani si tira fuori

Apertura di credito dei centristi al leader del Movimento Regione Salento. Nel Pd riprende quota la candidatura di Cosimo Casilli, ma potrebbe spuntare quella del segretario cittadino, Fabrizio Marra

Paolo Pagliaro, presidente della federazione di liste "Alleanza per Lecce e per il Salento".

LECCE - Il quadro politico cittadino, seppur nell'estrema circospezione propria della trattativa politica old school, si sta avvicinando a un chiarimento delle posizioni che saranno quelle di partenza per la competizione delle amministrative della prossima primavera.

La novità delle ultime ore sta nella palese strizzatina d'occhio che l'Udc, per bocca del suo coordinatore provinciale, Totò Ruggeri, indirizza a Paolo Pagliaro, presidente della federazione di liste "Alleanza per Lecce e per il Salento". Non si tratta di un'investitura ufficiale ma di una evidente apertura di credito. "L'Udc, scrive infatti Ruggeri, non esclude la possibilità di presentare una propria candidatura, avendo peraltro registrato la disponibilità di personalità non solo di partito, ma anche della società civile. Tuttavia, tra i nomi di cui si parla, particolare attenzione merita Paolo Pagliaro, con il quale per il progetto della città vi è un'affinità di idee".

La convention del Terzo Polo che ci sarà tra pochi giorni, sarà probabilmente la sede per definire le intese tra i soggetti politici che, almeno al primo turno, intendono mantenersi equidistanti tanto rispetto al centrodestra quanto rispetto al centrosinistra. E la recente e rovente polemica tra Paolo Perrone e Adriana Poli Bortone sulle indiscrezioni relative all'operazione "Augusta" dei Ros e poi negate dal Procuratore capo, Cataldo Motta, sembra essere stata la pietra tombale di un possibile riavvicinamento tra i due.

Sticchi Damiani si tira fuori. Il Pd verso un candidato di bandiera: Casilli o Marra?

Questa settimana ci saranno novità anche dalle parti del centrosinistra. Dopo una fase di stallo, è previsto un nuovo incontro tra i partiti della coalizione. Alla luce delle dichiarazioni provenienti dagli esponenti del Terzo Polo - non solo dell'Udc ma anche di Futuro e Libertà (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30424), tuttavia, l'ordine del giorno non dovrebbe essere più l'eventuale allargamento dello schieramento, ma la definizione delle regole per lo svolgimento delle primarie.

In questa direzione il centrosinistra "classico" è sospinto anche dalla mobilitazione di firme di un comitato di cittadini che hanno raccolto oltre mille firme, sia on-line che presso i banchetti, per spingere le segreterie a superare ogni perplessità stabilendo finalmente una data per la convocazione delle primarie. Di problemi, fino a questo momento, ce ne sono stati diversi: per un verso una parte del Pd non ha mai smesso di tendere la mano ai centristi, nella convinzione che Paolo Perrone si possa battere solo ampliando il perimetro della coalizione; per l'altro non sono ancora emerse in maniera definitiva candidature concorrenti a quella, annunciata da tempo, di Carlo Salvemini.

E' del resto oramai da archiviare l'ipotesi della "discesa" in campo di Ernesto Sticchi Damiani, che non è esponente del partito ma che era stato identificato come la persona adatta a catalizzare il consenso dei moderati di centro. Ragioni essenzialmente professionali lo hanno portato a declinare l'invito che insistentemente gli era stato rivolto: l'attività di amministrativista - con studio anche nella capitale - lo potrebbe portare infatti, in caso di impegno politico, in una serie di conflitti di interesse, essendo spesso suoi clienti le pubbliche amministrazioni. E, in fondo, c'è anche una ragione "sentimentale": quella di essere stato in ottimi rapporti sia con il padre di Paolo Perrone che con quello di Carlo Salvemini, che reputa due ottimi concorrenti per la carica di primo cittadino.

Salvo clamorose sorprese, il Pd dirotterà dunque su un candidato di bandiera, espressione del partito. A questo punto i nomi più probabili sono quello di Cosimo Casilli e, in seconda battuta, quello di Fabrizio Marra. Il primo, componente della Direzione nazionale, ha in programma per il 21 ottobre un incontro presso le Officine Cantelmo e, in quell'occasione, potrebbe annunciare in maniera chiara la sua partecipazione. Già prima dell'estate, Casilli chiamò a raccolta i suoi invitando il suo partito a fare presto. Il secondo, segretario cittadino, è sempre rimasto defilato rispetto agli scenari ipotizzati ma potrebbe, a questo punto, rappresentare la cerniera ufficiale tra le diverse anime del Pd.

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