Politica

L’Udc elegge Marcello De Pace come nuovo segretario cittadino

A Nardò, l'assemblea dello scudo crociato dello scorso 28 dicembre ha registrato la nomina del coordinatore. Presente anche Ruggeri, che ha ribadito la prospettiva politica del Terzo Polo, per aggregare i moderati cristiani

NARDO’ - “La celebrazione del congresso cittadino dell’Udc di Nardò, lo scorso 28 dicembre,  ha rappresentato un momento importante, per stabilire la linea politica del partito attraverso un confronto utile, anche al fine di avviare un reale cambiamento”: a sostenerlo è il nuovo segretario locale, Marcello De Pace. Ai lavori ha preso parte anche il segretario provinciale Salvatore Ruggeri, che si è soffermato sulla prospettiva politica e sul Terzo Polo, che nasce per aggregare i moderati intorno ad un partito laico di ispirazione cristiana.

Il congresso ha eletto per acclamazione il nuovo segretario, l’imprenditore De Pace. Nella sua relazione il neo-segretario ha ribadito che ”L’Unione di Centro rappresenta, in seno alla coalizione di maggioranza, il primo partito della nostra città. Un risultato straordinario in una realtà che, per importanza, e per numero di abitanti è seconda solo al capoluogo.  L’Udc dovrà recitare un ruolo da protagonista, è e sarà un partito aperto a tutti, tenendo però conto di un principio indispensabile, quello dell’appartenenza”.

L’elezione è avvenuta al termine dei lavori che si sono svolti sotto la presidenza del consigliere provinciale Giovanni Siciliano. Presente al congresso anche il sindaco di Nardò Marcello Risi. Nella sua relazione il segretario ha inoltre evidenziato alcune criticità. Il partito chiede all’amministrazione coinvolgimento e condivisione nelle scelte al fine di sortire una maggiore incisività nell’azione amministrativa. “Se vogliamo rendere efficiente la macchina amministrativa – ha precisato - dobbiamo dare la possibilità ai funzionari pubblici di ritrovare il senso del loro lavoro, l’orgoglio di essere servitori dell’ente e non serviti”. 

“Burocrazia irrazionale e inefficienza – ha spiegato - sono l’anticamera della corruzione. A volte le scelte non sono un problema di legittimità, ma di opportunità, soprattutto in una fase storica in cui ai più si richiedono sacrifici. Concedersi un aumento del proprio lauto stipendio, ad esempio, potrebbe essere un atto sicuramente consentito dalla legge, ma al contempo un atto inopportuno, né equo, né eticamente irreprensibile. Anche il senso del sacrificio deve essere condiviso”.

Per De Pace, occorre ristabilire il “primato della politica” e ritrovare il sentimento della partecipazione democratica all’interno del partito, ma sempre nel “doveroso rispetto dei ruoli”: “Se per ottenere un buon raccolto – ha chiarito -, sempre nell’interesse della collettività, dovesse rendersi necessario gettare via dal cesto le mele marce, lo faremo. E senza alcuna  esitazione”.

Il partito ha eletto Antonio Sabato presidente dell’Unione di Centro cittadina. Eletto inoltre il nuovo direttivo. Ne fanno parte Ilaria Minnella, Ornella Polo, Gino Negro, Marcello Spano, Cosimo Fanuli, Massimo Mazzarella, Antonio Mangini, Gianfranco Galeone, Giovanni Siciliano, Salvatore Antonazzo, Pietro Paolo Losavio, Totuccio Calabrese, Sergio Orlando, Francesco Personè, Flavio Maglio e Giancarlo Marinaci. I vicesegretari sono, invece, Gregorio Marsiglia con delega ai rapporti con gli enti locali nonché consulente economico finanziario e Marco Marinaci con delega agli affari generali e pubbliche relazioni.

 

 

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